Nel 2027-28 la Siaaic sarà guidata dal direttore dell’Unità di Allergologia e Immunologia Clinica del Policlinico di Messina
Sebastiano Gangemi è il nuovo presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) per il biennio 2027-2028. Professore Ordinario di Medicina Interna all’Università di Messina e direttore dell’Unità Operativa di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina, fa parte dal 2009 del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Autore di 574 pubblicazioni internazionali, con oltre 22.500 citazioni su Google Scholar, rientra tra il 2% degli scienziati più citati al mondo secondo la classifica di Stanford ed Elsevier e dal 2018 fa parte dei Top Italian Scientists. È membro di numerosi board editoriali di riviste internazionali e vanta numerose collaborazioni con istituzioni di ricerca italiane e internazionali.
I suoi principali campi di interesse scientifico sono l’intelligenza artificiale applicata al campo biomedico, in particolare nelle malattie immunomediate e nelle interazioni uomo-ambiente, e quello del ruolo del network citochinico nelle malattie immunologiche. Eletto alla guida della SIAAIC in occasione del 38° Congresso nazionale appena concluso a Salerno, punti chiave del suo mandato saranno: dare impulso alla formazione avanzata dei giovani, alla sostenibilità dei farmaci biologici e valorizzare l’applicazione dell’intelligenza artificiale, per una società non solo al passo con i tempi, ma in grado di guidarne, quando possibile, il cambiamento.
“Non basta dire che i giovani sono il futuro: dobbiamo crearlo attraverso l’aumento di borse di studio e grant già esistenti, occasioni di confronto con l’estero e corsi di aggiornamento sull’uso delle nuove tecnologie – dichiara Gangemi –. In questo solco una delle nostre mission sarà quella di portare l’IA nell’allergologia e immunologia clinica al servizio della salute dei cittadini, ad esempio come strumento di training con pazienti digitali per i giovani allergologi, ma soprattutto per curare prima e meglio i pazienti, attraverso sistemi evoluti, in grado di prevedere l’efficacia del trattamento”.
Tra le priorità anche favorire la sostenibilità dei farmaci biologici.
“Nei prossimi 5 anni l’IA potrebbe aiutare a prevedere gli effetti di una terapia anticipata o ritardata, supportando ad esempio la scelta del medico su quando iniziare il biologico. Scegliere il biologico e/o l’immunoterapia specifica più adatta ed il momento giusto per somministrarli, servirà a evitare insuccessi terapeutici che rappresentano anche un costo per il SSN, aiutando la sostenibilità, necessaria per estendere le cure a una platea più ampia di pazienti. Le nuove tecnologie saranno straordinariamente utili quando applicate ai diversi registri di malattia della SIAAIC già esistenti, con ampie ricadute non solo sul versante scientifico ma anche nella pratica clinica”, sottolinea Gangemi.
“Sul piano istituzionale, l’impegno sarà quello di collaborare con il Ministero e gli enti regolatori, affinché gli allergologi immunologi clinici siano presenti in modo strutturale su tutto il territorio nazionale, presenza oggi garantita solo in pochi centri, e possano prescrivere i più moderni farmaci di loro competenza. Tra gli obiettivi anche il dialogo con le società scientifiche italiane delle altre discipline e con quelle internazionali della nostra branca”, conclude.

