A tutta destra per Sud chiama Nord. Alla convention di Roma il presidente del Senato celebra il matrimonio politico in attesa di Giorgia Meloni
ROMA – A tutta destra per Sud chiama Nord e il leader Cateno De Luca. A celebrare il matrimonio politico a livello nazionale, probabile anticamera di quella regionale in Sicilia, è il presidente del Senato Ignazio La Russa, in attesa di Giorgia Meloni. Il tutto all’interno della tre giorni di convention nazionale dal titolo “L’Italia dei Territori”, in corso a Roma.

Il ruolo dei sindaci nella politica nazionale, la necessità di riformare il sistema degli enti locali e il percorso politico avviato dalla federazione tra Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia sono stati al centro della sessione pomeridiana.
“Per De Luca una scelta libera l’alleanza con il centrodestra”
Così La Russa a De Luca: «Complimenti, Cateno. Complimenti anche per questo percorso». Il presidente del Senato si è soffermato “sul rapporto personale e politico con il leader di Sud chiama Nord, costruito, pur nella diversità delle posizioni, attraverso il confronto e l’ascolto reciproco”, viene evidenziato nella nota di Sud chiama Nord.
La Russa ha quindi “riconosciuto l’autonomia della decisione politica di De Luca”, si legge nel comunicato: «È una scelta libera. Nessuno l’ha convinto. È una scelta libera, come lui è sempre stato».
Un passaggio è stato dedicato anche agli scenari politici siciliani. Il presidente del Senato “ha chiarito che il confronto sulla Sicilia resta aperto e che non è stata definita alcuna intesa contro altri soggetti politici”, precisa Sud chiama Nord.
“Un progetto politico che unisce Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia”
La Russa ha inoltre “richiamato il significato nazionale del progetto politico che unisce Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, evidenziando l’importanza di una prospettiva capace di superare le contrapposizioni territoriali e affrontare le disuguaglianze tra le diverse aree del Paese”. Nel suo intervento ha affrontato anche i temi della sicurezza, dell’immigrazione, della crisi energetica, dell’Ucraina e del confronto politico nazionale, ribadendo il valore della sintesi tra sensibilità differenti all’interno della coalizione di centrodestra.
«Nella casa del centrodestra l’obiettivo è sempre la sintesi, la condivisione», ha dichiarato, concludendo il suo intervento rivolgendosi direttamente a De Luca: «Cateno, tu fai parte di questa squadra, grazie».
Le proposte dei sindaci di riforma degli enti locali
La sessione pomeridiana era stata aperta dagli interventi degli amministratori locali, che hanno portato al centro del confronto le difficoltà quotidiane dei Comuni e le proposte per rafforzarne il ruolo.
Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia, ha posto l’accento sulla necessità di rivedere il rapporto tra Stato centrale ed enti locali.
«Bisogna capovolgere la piramide», ha dichiarato, denunciando la distanza tra chi approva le leggi e chi è chiamato ad applicarle nei territori. Amenta ha evidenziato la carenza di personale negli enti locali, i limiti delle normative vigenti e le difficoltà dei Comuni nell’affrontare nuove responsabilità legate alla sicurezza urbana, alla transizione digitale ed ecologica, alla mobilità sostenibile e ai servizi sociosanitari.
Da qui la richiesta di una riforma complessiva del sistema degli enti locali, accompagnata da nuove possibilità di assunzione di personale specializzato.
«Noi abbiamo bisogno di dare finalmente voce ai territori», ha sottolineato Amenta, proponendo la costruzione di una vera «lobby dei territori», capace di incidere sui processi legislativi nazionali.
Giovanni Pino, sindaco di San Filippo del Mela, ha richiamato il valore dell’esperienza amministrativa maturata direttamente sul campo, ricordando le attività svolte personalmente per migliorare la raccolta differenziata e contrastare gli allacci abusivi alla rete idrica.
«Abbiamo una formazione che non è fatta in un laboratorio. Noi abbiamo una formazione fatta sul campo», ha affermato, sottolineando come l’impegno quotidiano degli amministratori rappresenti una competenza da mettere a disposizione anche della politica nazionale.
Mario Russo, sindaco di Scalea, ha evidenziato la necessità di accompagnare le responsabilità attribuite ai sindaci con strumenti e risorse adeguati. Ha inoltre richiamato il ruolo delle comunità locali nello sviluppo economico e turistico, sottolineando l’esigenza di ridurre le distanze tra Nord e Sud e di creare condizioni che consentano ai cittadini di scegliere di rimanere nei propri territori.
Nel corso del confronto è intervenuta anche Marisa Galati, già assessore del Comune di Monterosso, che ha richiamato il pensiero di don Luigi Sturzo e il principio dell’autonomia comunale, ponendo l’accento sulla tutela degli amministratori locali.
Galati ha inoltre illustrato la propria visione di una formazione politica europeista e riformista, attenta alle infrastrutture strategiche, all’autonomia energetica, ai diritti, alla giustizia e alla partecipazione delle donne.
A concludere la prima parte del confronto è stato Angelo Alessandri, vicepresidente di Sindaci d’Italia, che ha richiamato il valore delle identità locali, delle tradizioni e della partecipazione politica.
«I sindaci sono sempre stati usati dalla politica», ha osservato Alessandri, sostenendo la necessità di invertire questo rapporto e di costruire uno strumento di rappresentanza politica che parta direttamente dalle comunità. «Sono i sindaci che cominciano col territorio, quindi col patto dei cittadini, a ridare la linea politica alla politica nazionale», ha affermato.
Dopo l’intervento del presidente del Senato, i lavori sono proseguiti con il contributo del deputato Francesco Gallo che, prima di partecipare ad uno dei panel in programma, ha ripercorso l’esperienza parlamentare di Sud chiama Nord e il percorso di ampliamento della sua rappresentanza territoriale. «Noi siamo ancora qua», ha dichiarato Gallo, ricordando le difficoltà affrontate dal movimento e sottolineando la volontà di estendere a livello nazionale l’esperienza politica e amministrativa nata a Messina. La convention è quindi proseguita con il confronto dedicato agli enti locali, con la partecipazione annunciata, tra gli altri, di Luigi Marattin, Ettore Rosato, Domenico Carbone, Marco Di Stefano e del sindaco di Messina Federico Basile, con la moderazione di Antonio Rapisarda, direttore del Secolo d’Italia.

