Il gruppo Scurria attacca l'amministrazione: «La legalità non è un optional, ora chiarire le responsabilità sui costi della procedura»
La Regione Siciliana interviene sui conti del Comune di Messina a causa del mancato rispetto dei termini per l’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025. Con il decreto emesso dall’Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, l’Ufficio Ispettivo ha nominato commissario ad acta Angelo Sajeva, assegnandogli un incarico della durata iniziale di tre mesi.
Il provvedimento ricostruisce l’iter segnato da ritardi e rinvii: dopo la diffida formale notificata agli inizi di giugno e la risposta della segretaria generale a metà settembre – in cui si annunciava l’imminente passaggio in giunta della proposta – l’iter si è bloccato senza che l’Ente completasse l’approvazione nei termini di legge. Il commissario avrà ora il compito di verificare lo stato degli atti, sollecitare gli uffici finanziari, acquisire il parere dei revisori e portare l’atto in Consiglio comunale, sostituendosi in via definitiva agli organi inadempienti qualora il testo non venga approvato. I costi della procedura commissariale e le relative indennità saranno interamente a carico del Comune, che dovrà valutare l’azione di rivalsa nei confronti dei responsabili.I
Il gruppo Scurria: stoccata sui ritardi e trasparenza dei conti
Sulla vicenda interviene il gruppo consiliare composto da Marcello Scurria, Giuseppe Capurro e Simona Contestabile, che rivendica il proprio ruolo di vigilanza e punta il dito contro l’inerzia dell’amministrazione: «Scadenze superate e impegni disattesi. La città ha diritto di conoscere le ragioni del ritardo e le eventuali responsabilità», dice il gruppo consiliare, ricordando come la nomina del commissario sia arrivata proprio a seguito delle richieste d’intervento avanzate dal gruppo per sbloccare l’impasse finanziario.
Il nodo dei costi e la tutela dei cittadini
«C’è inoltre la questione dei costi: occorre chiarire gli eventuali oneri a carico del Comune e valutare, ove ne ricorrano i presupposti di legge, la possibilità di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili, affinché non siano i cittadini a sostenere costi evitabili», prosegue la nota.
In chiusura, il gruppo ribadisce la linea della fermezza istituzionale e annuncia una sorveglianza costante sull’operato della giunta e degli uffici: «Abbiamo chiesto, abbiamo sollecitato, abbiamo ottenuto un intervento che ristabilisce un principio semplice: le regole si rispettano e i conti si approvano nei tempi previsti dalla legge. Questo è il senso della nostra opposizione: responsabile, vigile, determinata. Non arretriamo di un passo quando si tratta di difendere la legalità e gli interessi di Messina. La legalità non è negoziabile. Chi amministra una città deve rispettare le scadenze: non è un optional, è un dovere. Messina merita un’amministrazione che onori gli impegni presi con i cittadini, che non costringa la Regione a intervenire in via sostitutiva e che non scarichi sui messinesi il costo delle proprie inadempienze. Continueremo a vigilare, a denunciare e a intervenire ogni volta che sarà necessario, perché il nostro mandato è chiaro: mettere al centro la città, i suoi conti, la sua credibilità istituzionale», concludono Scurria, Capurro e Contestabile.

