L'interrogazione del deputato Sciotto e la risposta della direttrice generale Di Blasi: "Seguiamo l'Atto aziendale del 2002"
MESSINA – «Reumatologia con un solo medico per 5 anni e i fondi per la fibromialgia finiti a un odontoiatra». Il deputato regionale di Sud chiama Nord Matteo Sciotto ha presentato, con i colleghi De Luca, Lombardo e Messina, una nuova interrogazione urgente al presidente della Regione Schifani e all’assessore alla Salute Caruso sulla Reumatologia dell’Azienda ospedaliera Papardo di Messina.
Sciotto: “Non si può tenere un reparto in piedi con un uomo solo”
«Da un mese sto presentando interrogazioni su interrogazioni sul Papardo – dichiara Sciotto – e ogni volta emerge una nuova criticità. Oggi tocca alla Reumatologia, un reparto che per 5 anni è andato avanti con un solo medico. Istituita nel 2021, fino a gennaio 2026 ha avuto un solo reumatologo, che era anche il responsabile. Solo a febbraio è arrivata una seconda unità. Niente infermieri sufficienti, zero personale ausiliario. I pazienti reumatologici hanno bisogno di continuità, di controlli, di terapie. E ora il responsabile sta per andare in pensione e si rischia di tornare a uno solo». «C’è un fatto ancora più grave – prosegue –. Nel 2022 il ministero stanzia fondi specifici per lo studio, la diagnosi e la cura della fibromialgia e al Papardo arrivano 40mila euro vincolati a quello scopo. Con una delibera del 23 settembre 2025 l’Azienda li usa per dare un incarico libero-professionale a un odontoiatra in Reumatologia. Soldi per la fibromialgia, malattia reumatologica, usati per un odontoiatra, mentre il reparto non ha reumatologi. È coerente? È legittimo? È rispettoso dei pazienti?».
«Chiedo perché dopo 5 anni il reparto non abbia ancora un organico degno di questo nome, perché la selezione urgente per nuovi reumatologi bandita il 9 settembre 2026 non sia conclusa a oltre un mese dalla scadenza e come si intenda garantire la continuità dopo il pensionamento del responsabile. Chiedo una verifica immediata sull’uso dei 40mila euro, la revoca se necessario e la riallocazione dei fondi per assumere reumatologi. E voglio sapere cosa abbia fatto l’assessorato dopo la segnalazione inviata a gennaio 2026 al Dasoe, rimasta senza risposta». «Non è una questione di sigle o di delibere – conclude Sciotto –. È il diritto alla cura di centinaia di pazienti messinesi che soffrono ogni giorno. Non si può tenere un reparto in piedi con un uomo solo e dirottare fondi preziosi altrove».
“Ci si muove sulla base delle risorse disponibili e dei vincoli normativi e finanziari”
Questa la replica di Katia Di Blasi, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera Papardo: “Noi abbiamo un Atto aziendale del 2002, tuttora vigente. Quando mi sono insediata, nel 2024, mi sono trovata con un reparto di Reumatologia che aveva solo il primario. E mi sono resa conto, nell’immediatezza, della necessità d’intervire, dato che la Reumatologia è punto di riferimento in tutta la provincia. E abbiamo preso, da un altro reparto, il dottor Lo Gullo per fronteggiare le emergenze. Noi possiamo muoverci solo nell’ambito delle linee stabilite dall’assessorato”.
In sostanza, emerge dalla risposta della dottoressa, si fa “miracoli” sulla base delle risorse disponibili e dei vincoli normativi e finanziari. Se è previsto un solo posto in organico dovrebbe essere la regia regionale ad aumentare il tetto di spesa.
“L’incarico a un odontoiatra? Il primario propone di sostenere degli studi ritenuti necessari, per un anno, e l’azienda approva. Non è una scelta dell’azienda”, precisa la direttrice generale. Rimane il problema del personale a disposizione, che dovrebbe essere decisamente di più. E non solo al Papardo.

