La procedura va avanti ma c'è una ispezione interna. Al vaglio anche l'autenticità delle foto nella chat
Palermo – Il concorso per la selezione di 73 operatori in esercizio all’Ast va avanti, ma se dall’ispezione interna emergeranno anomalie sarà inoltrata una denuncia in Procura e sarà valutato il da farsi anche rispetto al prosieguo del concorso. E’ questa la decisione dei vertici dell’Azienda siciliana trasporti, oggi al centro del caso sul tentativo da parte di uno dei candidati di truccare la selezione usando l’intelligenza artificiale. Lo spiega il presidente Luigi Genovese, che ha già avviato le verifiche interne all’azienda per capire anzitutto se le foto sono autentiche e che cosa è stato eventualmente compromesso, della selezione.
Ia alla selezione, la denuncia di Lombardo

L’espediente utilizzato dal candidato sarebbe documentato da una chat e denunciato dal deputato regionale di Sud Chiama Nord Giuseppe Lombardo, che ha diffuso le foto. Lombardo ha inviato una nota urgente al presidente di Ast, all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Alessandro Aricò e all’assessore regionale dell’Economia Alessandro Dagnino. Chiede di verificare con immediatezza la regolarità della procedura di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di 73 operatori di esercizio, la cui prova scritta si è svolta nei giorni scorsi.
Ast sotto i riflettori
Se l’autenticità dei messaggi in chat circolati negli ultimi giorni sarà provata, vorrà dire che almeno uno dei candidati ha usato l’intelligenza artificiale per trovare le risposte ai quesiti posti durante la selezione, condividendo poi i risultati con alcuni partecipanti. “Sono circostanze che, se confermate, sarebbero gravissime. Parliamo di un concorso pubblico che migliaia di siciliani attendevano e che deve garantire a tutti gli stessi diritti e le stesse condizioni. Non intendo anticipare giudizi né mettere in discussione il lavoro della commissione o dei partecipanti, ma serve accertare subito cosa sia accaduto e se la prova si sia svolta nel pieno rispetto delle regole. Chi ha studiato e si è presentato onestamente merita certezze, non sospetto”, commenta Lombardo, che chiede la verifica immediata, prima che la procedura di concorso si conclude.
Ecco perché il concorso va avanti

Genovese ha spiegato che prima della prova i candidati hanno tutti consegnato il proprio cellulare. Il che non esclude, spiega il presidente, che qualcuno sia riuscito ad introdurne un secondo ovviamente, ma sono tutte circostanze da vagliare. Il presidente conferma quindi che per il momento il concorso va avanti. Anche perché l’ultima selezione, quella al centro del caso, è stata effettuata per la seconda volta, dopo che il bando era stato pubblicato a inizio anno e poi ritirato. Il nuovo bando era stato poi varato nelle settimane centrali di agosto e, il 1 settembre successivo, lo stesso Lombardo aveva sollevato in Commissione la questione della sostenibilità delle assunzioni.

