La presa di posizione di presidente e consiglieri per il cantiere del raddoppio ferroviario e il riutilizzo dell'area di stoccaggio Villaggio Unrra-Contesse. "Il sindaco non ci tutela"
MESSINA – “La II Municipalità non è né il deposito né la pattumiera della città. No all’area di stoccaggio Villaggio Unrra-Contesse e al nuovo assalto dei tir”. Da qui un “formale e fermo dissenso, profonda preoccupazione per la sicurezza
pubblica e sdegno per un territorio trattato ormai sistematicamente come l’ennesima pattumiera della città”. È la dura presa di posizione del presidente della II Circoscrizione, Davide Siracusano, e dei Consiglieri Saraceno, Crimi, Danzi, Ventra, Lanfranchi e Cardia, contrari al preannunciato riavvio dei flussi di mezzi pesanti – tir e veicoli d’opera – legati al cantiere del raddoppio ferroviario Messina-Catania (Lotto 2) e al riutilizzo dell’area di stoccaggio delle terre da scavo tra il Villaggio Unrra e Contesse, a Messina Sud.
“Non ci sentiamo tutelati dalla massima autorità cittadina”
“Nonostante gli impegni assunti in passato dal sindaco, che aveva garantito la fine del transito dei mezzi pesanti adibiti al trasporto dei materiali provenienti dai lavori del raddoppio ferroviario, il presidente e i consiglieri prendono atto, con amarezza, di segnali che evidenziano una nuova pressione sull’intero territorio della II Municipalità. Constatiamo con grande incredulità di non essere minimamente tutelati dalla massima autorità cittadina, che non tiene in alcuna considerazione i cittadini della Seconda Municipalità – dichiarano i firmatari –. Il nostro territorio continua a subire il conferimento di resti di lavori effettuati in altre parti della città, di servitù indesiderate e di rifiuti provenienti da altre zone di Messina”.
“Un territorio sacrificato”
Tra le prove citate dal presidente Siracusano e i consiglieri vi sono “le auto dismesse e abbandonate in un’area di via degli Agrumi, al Villaggio Cep, spesso cannibalizzate e fonte di grave inquinamento per l’area circostante. Nella stessa via, inoltre, sarebbero ancora presenti ingenti quantità di basolato lavico trasferite dall’ex Gasometro, nonostante il dipartimento Servizi tecnici ne avesse annunciato la rimozione”.
I rappresentanti della Circoscrizione richiamano inoltre la nota n. 339021 del 15 ottobre 2026 di Patrimonio Messina S.p.A., con la quale si comunica che la particella n. 1013 del foglio di mappa n. 140 – sulla quale insistono entrambe le aree – “non risulta censita nell’inventario dei beni immobili del Comune di Messina, che non risulta alcuna convenzione o concessione relativa alla sua gestione e che, dall’istruttoria svolta, la stessa risulterebbe di competenza dell’Autorità di bacino distrettuale idrografico
della Sicilia.
“Di certo – sottolineano – l’Autorità di bacino non ha collocato nulla nelle aree”.
L’area Ex Decon e i rischi per la sicurezza
“Ulteriore motivo di preoccupazione è l’allargamento dell’area Ex Decon al Villaggio Unrra, da semplice autoparco di Messinaservizi – bene comune – a sito di stoccaggio della plastica imballata proveniente dalla struttura di Pace, a causa della saturazione dell’impianto di selezione. Una presunta “temporaneità di sei mesi” che rischia di trasformare la Circoscrizione nell’ennesima discarica, come evidenziato dall’ordinanza sindacale n. 187 del 15 ottobre 2026, con l’aggravio del
transito di ulteriori tir e mezzi pesanti. Sul fronte della sicurezza antincendio ed emergenziale, considerato che il sito è stato già teatro in passato di un imponente e pericoloso incendio, i rappresentanti della Seconda Circoscrizione ritengono
imprescindibile chiarire con urgenza se esista un parere preventivo del Comando dei vigili del fuoco, rilasciato nell’ambito dell’iter previsto per lo stoccaggio delle balle di plastica presso l’area Ex Decon, all’interno della quale operano già ditte che commercializzano materiali e gas sotto pressione”.
“Il ritorno dei tir: un rischio per l’incolumità pubblica”
Continuano il presidente Siracusano e i consiglieri: “A questo quadro si aggiunge la palese sistemazione e preparazione dell’area di Rfi, utilizzata precedentemente per lo stoccaggio della terra proveniente dagli scavi per il raddoppio ferroviario a
Contesse. Queste operazioni preparatorie lasciano chiaramente presagire il ritorno dei mezzi pesanti nelle strade del secondo quartiere, che saranno riattraversate ignorando i disagi già vissuti da residenti, scuole, parrocchie e automobilisti: strade dissestate, marciapiedi danneggiati, tombini avvallati e un passaggio continuo di tir che, soprattutto di notte, provoca rumori e vibrazioni tali da compromettere la vivibilità di migliaia di famiglie”.
“La criticità più grave riguarda l’incolumità pubblica. L’ulteriore congestione della viabilità tra il Villaggio Unrra e Contesse – dove è già presente un consistente parco macchine delle imprese operanti nella zona – ridurrebbe drasticamente la fluidità stradale, trasformando il quartiere in un’area ad alto rischio. In caso di emergenza o calamità naturale, gli abitanti potrebbero trovarsi privi di adeguate vie di uscita, intrappolati in un imbuto viario senza sbocchi. Il problema coinvolge direttamente anche la comunità
scolastica dell’Istituto Comprensivo “Salvo D’Acquisto”, in via Calispera”.
Il presidente Siracusano e i consiglieri “ricordano inoltre il tragico incidente mortale avvenuto in via Adolfo Celi, a dimostrazione della pericolosità dell’arteria. Nonostante ciò, i mezzi pesanti continuerebbero a transitare a velocità eccessive lungo via Giorgio La Pira, via Adolfo Celi, via Contesse e via Calispera, specialmente nelle ore notturne, mettendo a rischio quotidiano l’incolumità dei residenti. Viene inoltre segnalato il transito, in ogni momento della giornata, di mezzi pesanti in via Marco Polo diretti al mercato ortofrutticolo”.
Le richieste urgenti al sindaco di Messina
Il presidente Davide Siracusano e i consiglieri Saraceno, Crimi, Danzi, Ventra, Lanfranchi e Cardia rivolgono al sindaco Basile e agli enti competenti le seguenti richieste urgenti:”Stop immediato al riutilizzo dell’area di stoccaggio Villaggio Unrra-Contesse e, qualora i lavori dovessero proseguire, obbligo tassativo di trasporto delle terre da scavo esclusivamente su ferro, lungo la linea ferrata da Giampilieri a Contesse. Definizione di un termine certo e perentorio per la bonifica e la rimozione definitiva di tutti i
materiali abbandonati nel quartiere, con l’immediata rimozione delle auto dismesse e del basolato lavico al Villaggio Cep, nonché l’indicazione di una soluzione certa e non temporanea per lo stoccaggio della plastica nell’area Ex Decon”.
E ancora: “Verifica immediata delle autorizzazioni e acquisizione, o esibizione, del parere preventivo dei Vigili del fuoco sulla sicurezza dell’area ex Decon e delle aree di stoccaggio. Istituzione di un presidio fisso h24 della Polizia municipale in via Calispera, via Contesse e via Marco Polo, con controlli serrati sulla velocità dei mezzi, in particolare di notte in via Adolfo Celi e via Giorgio La Pira, e presidio costante nei punti nevralgici del quartiere”.
“Ripristino immediato delle infrastrutture danneggiate e realizzazione delle necessarie opere compensative per tutte le strade dissestate, i marciapiedi lesionati e i tombini avvallati nelle vie del Villaggio Unrra e in via Contesse. Approvazione di un concreto piano di evacuazione e Protezione civile, che garantisca vie di fuga sicure per gli abitanti, integrato dalla realizzazione immediata di attraversamenti pedonali rialzati in via Calispera, a tutela di residenti e studenti dell’istituto Salvo D’Acquisto”.
Il presidente Siracusano e i consiglieri della Seconda Circoscrizione “ribadiscono un no netto e categorico sia alla riapertura del transito dei mezzi pesanti sia al riutilizzo dell’area di stoccaggio Villaggio Unrra–Contesse”.
“La Seconda Municipalità non è né il deposito né la pattumiera della città – concludono –. Chiediamo risposte immediate, tutele concrete e il pieno rispetto della sicurezza e della dignità dei nostri cittadini”.
Oteri: “Le preoccupazioni della II Municipalità meritano risposte puntuali da parte dell’amministrazione”
Sull’argomento interviene il capogruppo in Consiglio della Lega, Cosimo Oteri: “Le preoccupazioni sollevate dalla Seconda Circoscrizione in merito al possibile ritorno dei mezzi pesanti legati al raddoppio ferroviario, allo stoccaggio della plastica presso l’ex Decon e alla situazione dell’area di viale degli Agrumi meritano risposte puntuali da parte dell’amministrazione comunale. Parliamo di territori che hanno già sopportato per lungo tempo disagi legati ai cantieri, al transito dei mezzi pesanti e alla presenza di aree destinate al deposito di materiali provenienti da altre zone della città. Non è intenzione alimentare allarmismi né anticipare valutazioni che spettano agli organi tecnici competenti. È però doveroso garantire trasparenza sulle autorizzazioni rilasciate, sulla durata delle attività di stoccaggio, sulle condizioni di sicurezza e sulle eventuali ricadute ambientali e viarie”.
“Serve una nuova programmazione per Messina Sud”
Oteri annuncia: “Per questo, nella mia qualità di consigliere comunale e capogruppo della Lega, intendo promuovere un’interrogazione formale al Sindaco e agli assessori competenti, chiedendo un quadro completo della situazione e delle misure adottate a tutela dei residenti di Contesse, Villaggio Unrra e Villaggio Cep. La vicenda, tuttavia, evidenzia anche una questione più generale: la necessità di una programmazione infrastrutturale seria e organica per tutta la zona sud di Messina. Da anni porto avanti, insieme alla Lega, la proposta di prolungamento dello svincolo di San Filippo attraverso la copertura dell’ultimo tratto di torrente ancora scoperto. Su questo tema non ci siamo limitati alle dichiarazioni: abbiamo promosso iniziative, raccolto firme e presentato petizioni, coinvolgendo i cittadini e portando nelle sedi istituzionali una richiesta concreta del territorio. Soprattutto, questa proposta ha già ottenuto un importante riconoscimento istituzionale: con una deliberazione del Consiglio comunale, presentata dalla Lega e della quale sono stato primo firmatario, la copertura del torrente è stata inserita tra le opere connesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto e della Stazione di Contesse”.
Si tratta di un passaggio amministrativo e politico che non deve rimanere soltanto sulla carta. Occorre adesso verificare e attivare tutti i successivi adempimenti, coinvolgere gli enti competenti, acquisire i necessari pareri e le autorizzazioni e definire un percorso progettuale concreto, nel rispetto delle verifiche idrauliche, ambientali e tecniche.
Su questo punto continuerò a chiedere che venga dato seguito agli indirizzi già espressi dal Consiglio comunale.
Non possiamo affrontare le trasformazioni infrastrutturali della città limitandoci a gestire le criticità man mano che si presentano. Serve una visione complessiva che tenga insieme mobilità, sicurezza, riqualificazione urbana e qualità della vita.
La zona sud non può essere considerata soltanto un territorio sul quale concentrare cantieri, depositi e servizi che generano disagi. Deve essere anche destinataria di investimenti, opere di collegamento e interventi di riqualificazione.
Chiederò pertanto anche un confronto istituzionale con i soggetti interessati, affinché vengano chiarite le rispettive competenze e individuate soluzioni concrete.
La realizzazione delle grandi opere e il funzionamento dei servizi cittadini sono obiettivi importanti, ma devono procedere insieme alla tutela dei residenti e al rispetto dei territori interessati.
Non servono contrapposizioni, ma responsabilità amministrativa, programmazione e fatti. I cittadini di Contesse, Unrra e CEP hanno diritto alla stessa attenzione e alle stesse garanzie riconosciute a tutti gli altri quartieri di Messina».

