Il prof. Antonio Macrì eletto presidente della Società Italiana di Chirurgia Oncologica

Il prof. Antonio Macrì eletto presidente della Società Italiana di Chirurgia Oncologica

Redazione

Il prof. Antonio Macrì eletto presidente della Società Italiana di Chirurgia Oncologica

lunedì 02 Novembre 2026 - 08:44

Ordinario di Chirurgia generale dell’Università di Messina, guiderà una delle più autorevoli società scientifiche chirurgiche italiane per il triennio 2026-2029

Un importante riconoscimento per la chirurgia oncologica italiana e per l’Università degli Studi di Messina. Il professor Antonio Macrì, ordinario di Chirurgia generale all’Ateneo peloritano e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia generale e d’urgenza dell’Azienda ospedaliera universitaria G. Martino di Messina, è stato eletto presidente nazionale della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (Sico) per il triennio 2026-2029.

L’elezione è avvenuta in occasione del XLVI Congresso nazionale della Società, svolto all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, e rappresenta un risultato di particolare prestigio per il mondo accademico e sanitario siciliano. È infatti la prima volta, nella storia della Sico, che un docente dell’Università di Messina viene chiamato a ricoprire la massima carica istituzionale della Società.

La nomina del professor Macrì assume un significato che va oltre il riconoscimento delle sue competenze professionali e scientifiche, testimoniando anche il valore della scuola chirurgica messinese e il contributo che le realtà universitarie e ospedaliere del Mezzogiorno possono offrire alla crescita della medicina italiana.

Il ruolo della Sico nel panorama scientifico internazionale

Fondata su una lunga tradizione scientifica e culturale, la Società Italiana di Chirurgia Oncologica rappresenta uno dei più autorevoli punti di riferimento nazionali nel campo della chirurgia dei tumori. Riunisce i più qualificati chirurghi oncologi italiani impegnati nella ricerca, nella formazione e nell’assistenza ai pazienti oncologici. La sua autorevolezza è rafforzata dalle relazioni internazionali: la Sico è affiliata alla European Society of Surgical Oncology (Esso) e partecipa al Global Forum of Cancer Surgeons, promosso dalla Society of Surgical Oncology (Sso) statunitense.

Una rete scientifica di grande rilievo, dunque, che svolge un ruolo fondamentale nella promozione dell’innovazione chirurgica, nella diffusione delle conoscenze e nella definizione di percorsi assistenziali sempre più qualificati, in un settore della medicina in continua evoluzione.

Il programma del nuovo presidente si svilupperà lungo alcune direttrici strategiche, con l’ambizione di coniugare la valorizzazione della storia e del patrimonio scientifico della Società con una visione moderna, inclusiva e fortemente orientata al futuro.

L’impegno per l’omogeneità delle cure e l’accesso ai percorsi terapeutici

«Il primo obiettivo – sottolinea il professor Macrì – sarà valorizzare il patrimonio culturale, scientifico e professionale che la Sico ha costruito nel corso della sua lunga storia, mettendolo a disposizione dell’intera comunità chirurgica nazionale. Dobbiamo lavorare affinché la cultura della chirurgia oncologica possa diffondersi in maniera sempre più capillare e omogenea su tutto il territorio italiano. La qualità delle cure non può dipendere dal luogo in cui un paziente vive o viene assistito: garantire maggiore uniformità nell’accesso alle conoscenze, alle competenze e ai percorsi terapeutici rappresenta una priorità scientifica e, soprattutto, un dovere nei confronti dei cittadini».

Tra le priorità del nuovo mandato vi sarà il rafforzamento del dialogo con le associazioni dei pazienti, affinché le loro esigenze e aspettative possano trovare uno spazio sempre più significativo nelle strategie della Società. Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla formazione e alla crescita professionale dei giovani chirurghi, favorendo occasioni di confronto, aggiornamento, ricerca e partecipazione attiva alla vita scientifica della Sico.

Valorizzazione dei giovani e reti di collaborazione nazionale

«I giovani rappresentano il futuro della chirurgia oncologica e dobbiamo creare le condizioni affinché possano crescere in ambienti scientificamente stimolanti, avere accesso alle migliori opportunità formative e contribuire concretamente all’innovazione. Allo stesso tempo, sarà fondamentale rafforzare le collaborazioni tra università, ospedali, centri di ricerca e istituzioni sanitarie, promuovendo la realizzazione di reti nazionali capaci di integrare competenze, ottimizzare le risorse e favorire lo sviluppo di progetti di ricerca condivisi. Solo attraverso una collaborazione strutturata potremo migliorare ulteriormente la qualità della ricerca e dell’assistenza oncologica nel nostro Paese».

La presidenza Macrì si propone, dunque, di consolidare il ruolo della Sico quale interlocutore scientifico e istituzionale di riferimento, rafforzandone al contempo la proiezione internazionale e la capacità di incidere concretamente sull’evoluzione della chirurgia oncologica.

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