La società torna proprietaria del marchio storico e della sua denominazione, passaggio di consegna gratuito dalla Società Cooperativa Calcio Messina
MESSINA – “Nell’estate del 2025, mentre il Messina viveva uno dei momenti più bui della propria storia, senza una proprietà, senza certezze e, soprattutto, senza notizie sul proprio futuro, nasceva la Società Cooperativa Calcio Messina. In quel preciso momento storico, il precedente detentore, la Sciomari S.r.l., aveva omesso di rinnovare la registrazione del marchio “Acr Messina”, lasciandolo privo di tutela. È stato allora che siamo intervenuti, con un unico obiettivo: sottrarlo a chi, negli anni, aveva portato discredito per custodirlo e riconsegnarlo nelle mani di chi avrebbe continuato a portare avanti il nome di Messina e del Messina” a ripercorrere quella fase è la Società Cooperativa Calcio Messina.
Successivamente i vecchi proprietari, la famiglia Sciotto, protestarono per riavere il marchio indietro e furono costretti a creare un altro per le partite da giocare. Solo quando la società passò sotto la gestione fallimentare si trovò un accordo con la Cooperativa per l’utilizzo del marchio. Anche se la curatela fece istanza perché tornasse alla nuova società.
“Evitare che finisse in mano di speculatori”
Così le motivazioni di allora della Scc Messina: “Il nostro è stato, sin dal primo momento, un gesto d’amore e di salvaguardia nei confronti del patrimonio calcistico della nostra città. Un gesto compiuto per evitare che il marchio finisse nelle mani del primo speculatore di passaggio o che potesse ripetersi quanto accaduto negli anni Novanta con il marchio dei Massimino, quando un pezzo della storia del Messina finì lontano da casa. Quando la Curatela è subentrata alla precedente compagine societaria, che aveva condotto il club al fallimento, ha ritenuto di proporre opposizione alla nostra registrazione. Anche in questa circostanza, come in ogni passaggio che ha contraddistinto il nostro operato, abbiamo dimostrato la natura e le finalità della nostra iniziativa: il bene del Messina. Fin da subito, infatti, abbiamo autorizzato la Curatela a utilizzare il marchio, pur essendo lo stesso formalmente registrato a nome della Scc Messina”.
L’affidamento gratuito alla nuova società
In ultimo si concretizza il passaggio alla nuova proprietà del presidente Davis e del suo socio Pagniello. Il Messina che finora ha potuto utilizzare il marchio ne torna in pieno possesso attraverso la decisione giudiziaria anche se la cooperativa non si sarebbe opposto infatti avrebbe voluto che il marchio tornasse gratuitamente alla nuova società.
“Abbiamo successivamente ribadito la nostra volontà – conclude la Scc Messina – di affidare gratuitamente il marchio alla nuova società dell’Acr Messina. Per mesi lo abbiamo custodito, con la consapevolezza che quel simbolo non fosse qualcosa da possedere, ma un patrimonio da preservare e restituire alla sua comunità. Alcuni giorni fa l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha accolto l’istanza della Curatela. La società diventa così pienamente proprietaria del marchio storico e della sua denominazione. Accogliamo questa decisione con serenità e soddisfazione, perché il risultato è quello che abbiamo auspicato e perseguito fin dal primo giorno: il marchio storico resta a Messina. Al presidente Davis e a tutti coloro che quotidianamente lavorano per questa società affidiamo oggi, con fiducia, la responsabilità che comporta indossare quello stemma sul petto”.

