Braccia incrociate per quattro ore il 10 novembre: «Serve tutelare l'incolumità del personale»
«Uno dei due litiganti lo ha colpito con un pugno alla gola. È stato necessario l’intervento del 118 e il trasporto al Policlinico, dove il lavoratore ha ricevuto le prime cure ed è stato posto sotto osservazione sanitaria». È il passaggio centrale con cui le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Autoferro, Faisa Cisal e Orsa Trasporti denunciano l’ennesimo grave episodio ai danni del personale di Atm S.p.A., proclamando uno sciopero senza preavviso in deroga alle normative ordinarie.
I fatti e l’aggressione a Galati
La ricostruzione fornita dai rappresentanti dei lavoratori individua l’origine dell’episodio nelle prime ore della mattinata lungo la linea del trasporto pubblico cittadino: «Il 6 novembre 2026, intorno alle ore 8, sullo shuttle diretto verso sud, all’altezza del bivio di Galati, è scoppiata una lite tra due passeggeri, con il rischio di coinvolgere gli altri utenti a bordo. Il conducente ha fermato il mezzo a Galati S. Anna ed è intervenuto per riportare la calma e tutelare la sicurezza dei passeggeri. Di fronte allo stato di alterazione dei due litiganti, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine», ma prima dell’arrivo delle pattuglie è scattata la violenza.
La denuncia delle sigle: «Nessun intervento concreto»
Una decisione, quella della protesta immediata, che risponde al reiterarsi di criticità strutturali sul fronte della tutela di chi lavora a bordo dei mezzi pubblici. Le sigle rimarcano infatti che «nonostante le ripetute richieste sindacali, non si sono registrati concreti interventi aziendali e istituzionali volti a prevenire tali episodi e a rafforzare la sicurezza del personale durante il servizio». Per queste ragioni, «la grave aggressione descritta è posta a fondamento del ricorso alla deroga al preavviso minimo prevista dall’art. 2, comma 7, della legge 12 giugno 1990, n. 146, e successive modificazioni, per le proteste connesse a gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori».
Le modalità dell’astensione e le richieste alle istituzioni
La mobilitazione coinvolgerà il personale dell’azienda di trasporto locale all’inizio della settimana: «Le scriventi organizzazioni sindacali proclamano uno sciopero senza preavviso, di 4 ore, per il giorno 10 novembre 2026, dalle ore 16 alle ore 20, che interesserà tutto il personale operante in Atm, ferme restando le prestazioni indispensabili». Contestualmente all’avvio della protesta, i rappresentanti dei lavoratori sollecitano risposte immediate ai vertici aziendali e alle autorità cittadine, chiedendo che «siano assicurate assistenza al lavoratore aggredito, la convocazione di un incontro urgente con l’azienda e le autorità competenti e l’adozione di misure concrete per prevenire le aggressioni e tutelare il personale durante il servizio».

