Incendio alla Camera di Commercio, ci sono 3 indagati

Incendio alla Camera di Commercio, ci sono 3 indagati

Alessandra Serio

Incendio alla Camera di Commercio, ci sono 3 indagati

sabato 07 Novembre 2026 - 13:20

Al vaglio i lavori di condizionamento alla Sala Borsa. La Procura vuole sentire i responsabili dei lavori

Messina – Ci sono i primi tre indagati per l’incendio che lo scorso 5 novembre ha devastato il palazzo della Camera di Commercio, posto sotto sequestro dalla magistratura. La Procura di Messina vuole sentire i responsabili dei lavori che erano stati affidati per la climatizzazione della Sala Borsa. Il procuratore capo Antonio D’Amato, che ha affidato il caso alle sostitute Assunta Musella e Roberta La Speme, ha iscritto nel registro degli indagati Antonino Ponzini, responsabile dell’azienda che si occupava dei lavori sui condizionatori, l’architetto Giovanni Lazzari, al quale la Camera aveva affidato la direzione dei lavori, e il responsabile camerale per la sicurezza Angelo Di Carlo. Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, sono disastro colposo e rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

Camera di Commercio, quali lavori sono nel mirino della Procura

La svolta arriva dopo i primi accertamenti effettuati ieri dalla Squadra Mobile, guidata da Simone Scalzo, e della squadra investigativa dei Vigili del Fuoco, che dopo le operazioni di spegnimento hanno lavorato per individuare le cause scatenanti le fiamme, concentrandosi su un possibile corto circuito che ha alimentato il rogo nel sottotetto dei piani alti, sul lato del palazzo che affaccia su via Giordano Bruno. L’obiettivo è capire se i lavori alla Sala Borsa sono effettivamente collegati al rogo e se fossero presenti e funzionati tutte le strumentazioni di sicurezza, a cominciare dagli estintori di sicurezza.

Ipotesi sulle cause dell’incendio

Le fiamme si sono sviluppate negli uffici dell’Irsap, una parte diversa e separata rispetto a quella interessata dai lavori che ora sono sotto la lente degli investigatori. L’indagine potrebbe portare ulteriori sviluppi, in particolare dopo le audizioni degli indagati, per confermare o smentire l’ipotesi che ci sia un collegamento diretto tra lavori e incendio. Gli investigatori ieri hanno acquisito la prima documentazione e sentito alcune persone informate sui fatti e ora lavorano anche alla verifica di ulteriori lavori in corso e ristrutturazioni relative all’area effettivamente interessata dal primo rogo.

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