I rappresentanti Serra e carceri accusano l’assessore Rao di poca chiarezza rispetto all’inizio degli interventi nell’area
Quella degli interventi di bonifica nel torrente Cataratti-Bisconte sembra essere storia senza fine. Sono di quest’idea i rappresentanti di Risorgimento Messinese Nino Carreri e Salvatore Serra, in una nota inviata questa mattina, sottolineano come le ultime dichiarazioni dell’assessore al risanamento Pippo Rao rispetto ai progetti di bonifica dell’area sono in netto contrasto con quanto detto in occasione dell’ultima conferenza stampa.
“L’affermazione di Rao circa la nuova idea di trasmettere il progetto di riqualificazione del torrente Bisconte-Catarratti a Palermo per l’ -eventuale finanziamento- dell’opera attraverso i fondi -FESR- 2007/2013, ci lascia sbigottiti. Qualche mese fa in conferenza stampa era stata confermata la conclusione dell’iter progettuale e, dopo anni di attesa, tutto sembrava volgere al termine. E invece adesso un nuovo dietro-fronte. Cosa dirà adesso l’assessore – affermano – per giustificare questa ennesima marcia indietro su un’opera così importante per la viabilità, la bonifica e la messa in sicurezza dell’ultimo torrente rimasto nel centro cittadino?”
Serra e Carreri chiedono poi di sapere che fine faranno i quasi otto milioni di euro (fondi legge 10/90) destinati all’opera: “ Serviranno forse alla compartecipazione dei privati sugli sbandierati project financing tanto cari all’Amministrazione? Non ci riteniamo pregiudizialmente contrari al contributo dei privati nella realizzazione di opere di pubblica utilità ma siamo fortemente preoccupati dal fatto che i progetti di finanza continuino a riguardare quasi esclusivamente porzioni appetibili di territorio mentre tutto il resto langue”.
