Pdl, ecco il finale della barzelletta: Capurro capogruppo -a tempo-

Pdl, ecco il finale della barzelletta: Capurro capogruppo -a tempo-

Pdl, ecco il finale della barzelletta: Capurro capogruppo -a tempo-

mercoledì 09 Settembre 2009 - 10:02

Passa la mozione Fazio: dimissioni -congelate- fino alla definizione dei nuovi vertici locali del partito, quando si attuerà un rimpasto generale. Pergolizzi si dimette da vicecapogruppo

Vince Buzzanca su tutta la linea. Il finale della vicenda paradossale del capogruppo del Pdl è da vera barzelletta: Pippo Capurro rimane in sella alla guida del gruppo, ma -a tempo-. Le sue dimissioni, infatti, non vengono revocate ma solo -congelate- fino alla nomina dei coordinatori provinciale e comunale del partito (calende greche, o giù di lì), «allorquando verranno ridiscusse tutte le posizioni politiche ed amministrative del partito». E’ il contenuto della mozione presentata da Antonio Fazio, nulla di diverso, fatta eccezione per la frase finale che apre le porte ad una verifica in giunta, da quanto suggerito – imposto dal sindaco nella riunione infuocata di una settimana fa. E anche se nessuno dei firmatari del documento di sfiducia (dal quale si era astenuto il solo Iannello) lo ammetterà mai, la decisione di oggi suona come una clamorosa marcia indietro che fa capire come a tirare le fila della politica, al Comune e fuori, non siano i consiglieri ma i parlamentari di riferimento, evidentemente confrontatisi con Buzzanca.

Gli unici a dissociarsi da questa posizione sono stati Nello Pergolizzi e Giovanna Crifò, ormai anche quest’ultima tornata nei ranghi della corrente Briguglio. Pergolizzi, a inizio riunione, ha rassegnato le proprie dimissioni da vicecapogruppo, per poi presentare la sua di mozione: votare subito nuovo capogruppo e vice. Mozione che però non è ovviamente passata, ottenendo due voti favorevoli, di Pergolizzi e Crifò appunto, altrettante astensioni, Capurro e Iannello, e cinque voti contrari. A questo punto sembra legittimo ricorrere al famoso detto: tanto rumore per nulla. Il rumore di chi ha presentato una sfiducia nei fatti poi smentita, nonostante l’artificio delle -dimissioni congelate-; il rumore del Capurro furioso, che aveva parlato di dimissioni -irrevocabili-. Anche qui, le dimissioni rimangono, certo, ma la realtà concreta vuole che oggi sia ancora Capurro il capogruppo di fatto del Pdl. Ci sarà una verifica fra qualche mese? Forse. Ci sarà un nuovo capogruppo? Probabile. Oggi rimane solo la barzelletta di una politica… -congelata-.

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