Nuovi metodi di cura per l’Osteoporosi, una malattia che colpisce sopratutto le donne

Nuovi metodi di cura per l’Osteoporosi, una malattia che colpisce sopratutto le donne

Nuovi metodi di cura per l’Osteoporosi, una malattia che colpisce sopratutto le donne

mercoledì 06 Maggio 2009 - 23:37

Oggi al Centro Congressi del Policlinico Universitario di Messina un forum sulle ultime novità mediche nel campo della geriatria. A parlarcene il prof. Lasco, promotore del meeting

Una giornata di studio sulla fisiopatologia diagnostica e terapia delle malattie paratiroidee, e sulle terapie chirurgiche delle fratture da fragilità dell’ Osteoporosi illustrerà i risultati delle ultime ricerche mediche su queste tematiche. L’evento dal titolo “PTH e i suoi peptidi: vecchie e nuove conoscenze”, che si terrà oggi, giovedì 7 maggio, dalle 9:30 alle 18:00, è curato dal prof. Antonino Lasco, Direttore della scuola di Specializzazione in Geriatria dell’ Università di Messina. A partecipare qualificati ricercatori dell’ ateneo messinese e di altri atenei, tra i quali il prof. Giancarlo Isaia dell’Università di Torino ed il prof. Mario Barbagallo dell’ Università di Palermo.

Uno degli argomenti che verrà trattato con più attenzione è quello dell’ Osteoporosi, analizzata non solo dal punto di vista medico ma anche da quello sociale. Questa malattia colpisce in particolare le donne dopo la menopausa: dai 50 anni in su la donna perde fino al 15% della massa ossea, nell’uomo la perdita inizia dai 40 anni ma è più lenta e graduale. Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti per quanto riguarda le tecniche di cura. “Una delle più moderne e delle più efficaci è quella a base di Paratormone – come ha dichiarato il prof. Lasco – che comporta grandi miglioramenti del paziente. È una tecnica nuova, che grazie alle caratteristiche straordinarie di questo ormone permette un aumento della densità ossea, tant’è che l’incontro si focalizzerà soprattutto su questo tema”.

Da non sottovalutare gli aspetti sociali ed economici di questo male: le fratture che derivano da complicanze osteoporotiche hanno degli effetti devastanti: “quella del femore ha un indice di mortalità pari a quello del cancro della mammella”: il prof. Lasco ha voluto sottolineare questo dato anche perché nei pazienti che si affidano al Centro di Osteopatie Metaboliche del Dip. di Medicina Interna del Policlinico, la prevalenza di fratture vertebrali si aggira intorno al 7-8% , mentre la frattura del femore è pari al 2,5%, dati che non si discostano da quelli nazionali.

Il centro è all’avanguardia, tutti gli esami necessari possono essere effettuati, “è presente anche la MOC ( Mineralometria Ossea Computerizzata) ad oggi la metodica di riferimento nella diagnosi dell’osteoporosi”.

La prevenzione è il miglior modo per non contrarre l’Osteoporosi. Il prof. Lasco consiglia uno stile di vita corretto, con molto movimento e una alimentazione sana che preveda alimenti ricchi di Calcio e di vitamina D. Assolutamente da evitare le sigarette, la nicotina è, infatti, uno degli agenti più pericolosi per il nostro tessuto osseo.

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