Il turismo che offriamo

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sabato 16 Maggio 2009 - 20:08

...una passeggiata a Cristo Re

Facendo una passeggiata in una delle zone di Messina più ambite dai turisti, ho potuto notare quanti particolari belli vi sono da offrire sia ai turisti e sia ai passanti che percorrono queste vie.

Mi trovo a passeggiare sul Viale Principe Umberto zona che dallo svincolo autostradale del Boccetta prosegue verso il Sacrario di Cristo Re, meta di turisti che per arrivare spesso devono necessariamente chiedere informazioni ai passanti a causa del fatto che non vi è alcun segnale di colore marrone che indichi informazioni o altro, fino a quando non ci si trovi dinnanzi.

Una volta giunti lì occorre consigliare ai turisti e a chiunque si trovi a passarvi, di munirsi di stivali di gomma e valigetta pronto soccorso al fine di dover percorrere quella sorta di campo minato chiamatosi marciapiede , ricco di escrementi di cani di grande o media dimensione spesso reduci di dissenteria, vetri o intere vetrate spezzate e distribuite lungo un intero raggio di marciapiede, sacchetti di spazzatura, bottiglie,lattine etc.

Dove accomodarsi per consumare un panino o per leggere un giornale e rilassarsi? Non di certo nei pressi dell’arco, eh gia perché dopo aver terminato il campo minato seguono sedili senza spalliera, sedili arrugginiti, tavolini rotti circondati da escrementi, cassonetti aperti, fiori secchi etc,

insomma uno scenario raccapricciante non piacevole da offrire ai turisti e neanche da vivere noi come cittadini.

Purtroppo però di tutto ciò i veri responsabili siamo noi cittadini, incapaci di civilizzarci,

Non vi sono cestini per raccogliere escrementi e l’unico che c’è dinnanzi al rinomato bar Panorama viene utilizzato per gettare altro tipo di rifiuto ci sono i cassonetti ma i sacchetti spesso vengono lasciati al di fuori, si trova di tutto nelle strade e questo è quello che offriamo: marciapiedi trasformati in discariche ambulanti.

E ovvio che il resto della Sicilia, dell’Italia, dell’Europa, del Mondo ci ride in faccia, non vi è alcun rispetto da parte dei cittadini figuriamoci del mondo intero.

Se cominciassimo a sentirci cittadini come ci sentiamo padroni della nostra casa delle nostre auto, forse matureremmo maggiore consapevolezza che Messina può essere resa migliore innanzitutto da chi la vive ogni giorno.

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