Lettera aperta dei cittadini di Altolia e Molino: «Noi da qui non ce ne andiamo»

Lettera aperta dei cittadini di Altolia e Molino: «Noi da qui non ce ne andiamo»

Lettera aperta dei cittadini di Altolia e Molino: «Noi da qui non ce ne andiamo»

lunedì 12 Ottobre 2009 - 15:04

In cinque punti un comitato di abitanti dei due villaggi colpiti dall’alluvione spiegano le loro ragioni

Pubblichiamo integralmente una lettera aperta che un comitato di cittadini di Altolia e Molino, i due villaggi a monte di Giampilieri Superiore colpiti dall’alluvione del 1 e 2 ottobre, invia alle istituzioni cittadine:

«1. All’unanimità i cittadini di Altolia e Molino sin da ora e per una futura eventuale ordinanza di evacuazione che comporti l’abbandono generalizzato del paese per motivi di sicurezza: si dichiarano contrari e pronti alla resistenza ad oltranza tramite la disobbedienza civile.

2. All’unanimità concordano per l’evacuazione di quegli edifici già danneggiati, nonché per quelle ad imminente ed effettivo pericolo.

3. Fermo restando che ciò che è successo ad Altolia e Molino nulla ha a che vedere con l’abusivismo edilizio, bensì ad eccezionali e non previsti, nemmeno dalla Protezione Civile, eventi meteorologici: all’unanimità i cittadini chiedono l’imminente messa in sicurezza di quanto è possibile fare. Pensano,inoltre, che una parte delle responsabilità di quanto accaduto ricade sulla mancata pulitura dei torrenti. Se in talune parti non fosse possibile mettere in sicurezza gli edifici e le colline che oggettivamente presentassero un rischio di frana catastrofica: individuate le cause e i rischi, anche per queste è accettabile l’evacuazione. Se per la gran parte dei due villaggi collinari il problema è che in seguito a più che probabili frane a valle, essi rischiassero il solito isolamento: tutti sono pronti a sopportare questo rischio.

4. All’unanimità non accettano lo sradicamento dai propri villaggi ai quali sono legati da solide radici culturali, nonché ad interessi economici riguardanti le attività economiche connesse alle caratteristiche colture presenti sul territorio.

5. A tale proposito chiedono con forza, che dopo avere completato tutte quelle operazioni che hanno assoluta priorità, si provveda a riaprire le strade che danno accesso sia ai castagneti per la raccolta delle castagne, sia agli uliveti e ai vigneti. Molti nostri compaesani hanno come principale , se non unica fonte di reddito, quanto possono ricavare da queste attività.

Intanto – si legge in conclusione della lettera aperta – in attesa che i competenti commissioni di tecnici nominati sia dalla Provincia di Messina, sia dalla regione che dal Comune, giungano, entro i termini stabiliti per il deposito delle istanze che siano lesive, senza alcuna legittimazione sul parere tecnico e giuridico, dei loro interessi, i cittadini sono pronti a costituire un comitato affiancato da tecnici specializzati nei vari settori interessati».

I cittadini di Altolia e Molino

(foto Dino Sturiale)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED