E’ l’emittente più ascoltata d’Italia e proprio quando ha iniziato a Reggio Calabria la sua terza avventura estiva radiofonica, ha sbaragliato le altre radio private italiane
ottenendo di nuovo il primato (secondo i rilevamenti Audiradio) come primo network italiano seguito da 5 milione e 183 mila ascoltatori al giorno. Un successo incassato dall’editore di Rtl Lorenzo Suraci che, nel condividerlo con i suoi compaesani, si accinge insieme al suo staff a chiudere un’altra estate reggina targata 102,5.
“Reggio Calabria è una bella e difficile sfida per Rtl che anche quest’anno, trasmette in diretta 24 ore su 24 dall’arena Franco offendo agli ascoltatori un mix di buona musica, informazione ed intrattenimento. La nostra forza – afferma Suraci – è fare una radio “live”, in continuo contatto con gli ascoltatori, i veri protagonisti delle nostre trasmissioni radiofoniche”.
Nel 1990 Rtl 102,5 diventa uno dei 14 network nazionali ed è la prima radio privata italiana a creare una redazione giornalistica composta da professionisti e corrispondenti italiani ed esteri.
“Insieme alla musica era necessario creare un team capace e pronto a fornire in tempo reale, informazioni dal mondo per un’utenza eterogenea. E’ stata un’operazione abbastanza complessa ma poi, siamo riusciti a realizzare un canale d’informazione globale”.
Dalla sua nascita, Rtl si è sempre messa alla prova e ha puntato sulle novità: ricordiamo l’uso del software selector e gli sms, l’utilizzo di un’unica frequenza nazionale (102,5 appunto) e nel 2000 nasce 102,5 Hit Channel, un nuovo canale multimediale visibile via satellite, via internet ed ascoltabile anche in radio.
“Il pubblico ha bisogno di novità e poi dobbiamo adattarci ai tempi e alla tecnologia. Rtl cerca di fare il proprio mestiere nel migliore dei modi ma soprattutto, si avvale di una squadra di professionisti che, a volte si rinnova con nuovi elementi, sa intrattenere il pubblico, coinvolgerlo e perchè no, travolgerlo nel mondo musicale”.
Per il terzo anno consecutivo Rtl è il “fenomeno” dell’estate reggina. Già si pensa all’anno prossimo?
“Anche quest’anno siamo riusciti a portare in riva allo Stretto un cast eccezionale di artisti capaci di accontentare giovani e adulti. Credo che la formula di unire i mini live all’animazione e alla discoteca all’aperto sia stato forse, la chicca del nostro tour estivo. Devo ringraziare il sindaco Scopelliti che, nonostante la crisi economica, ha voluto investire su di noi ma al momento,
dobbiamo portare a compimento questa terza sfida e anche se mi piacerebbe rivedervi il prossimo anno, adesso il nostro obiettivo primario è chiudere la stagione”.
Lei è originario di Reggio Calabria, cosa le piace e cosa vorrebbe cambiare di questa città?
“Il primo anno che sono venuto a Reggio Calabria sono rimasto esterrefatto della sua bellezza naturale e dal lungomare Falcomatà. E’ una città di mare che può avvalersi di professionisti e di ricchezze architettoniche e paesaggistiche che molte città italiane non hanno. Occorre solo prendere coscienza di queste potenzialità e sfruttarle nel migliore dei modi per rilanciare sempre di più quell’immagine positiva che in questi anni, Reggio Calabria si è saputa costruire”.
Grazia Candido
