I disagi a pedoni, madri con passeggini e diversamente abili sono all'ordine del giorno, in una via centrale come Corso Cavour
Di immunità parlamentare ne avevamo sentito parlare, di quella comunale, mai.
Ma a quanto pare, a Messina, vige ed è pure ben applicata.
Il tipico caso in cui le immagini valgono più delle parole è quello che ha immortalato stamane il nostro fotografo, Dino Sturiale, lungo il Corso Cavour, in prossimità di una delle uscite laterali di Palazzo Zanca: circa una decina di macchine dell’autoparco, quindi comunali e quindi godenti della suddetta immunità, che ostruivano (e ostruiranno, c’è da scommetterci) il passaggio ai pedoni.
Basta osservare quella donna (foto2) con un port enfant, che ha trovato il varco utile a superare il corteo di macchine in sosta solo per una fortunata coincidenza, questione di centimetri comunque.
Inutile dire che qualora si fosse trovato lì un diversamente abile su carrozzina avrebbe dovuto certamente preferire, costretto, la corsia preferenziale che quantomeno non è invasa da veicoli in sosta.
Senza considerare che su tale marciapiede è presente quella striscia bianca che, per contrasto tattile e cromatico (per gli ipovedenti) rispetto al resto della banchina, fornisce utili indicazioni ai non vedenti. Anche lui si sarebbe trovato quantomeno spaesato dalla presenza delle vetture ad ostruire così massicciamente la strada.
E, in ultima analisi, perché non considerare il bel biglietto da visita che offriamo ai turisti che vedono le macchine dell’istituzione cittadina, con tanto di gagliardetto di Messina impresso sulle fiancate, così selvaggiamente parcheggiate?
Certo è che non vogliamo peccare di finto perbenismo, a chiunque è capitato di parcheggiare incivilmente la vettura o di essere poco rispettosi nei confronti del Codice della Strada.
Ma tra T-Red, Eye-Scout e Vigili Urbani, la conseguente multa saremmo per forza di cose costretti a pagarla.
Noi l’immunità, o impunità, comunale non l’abbiamo!
