Il commissario straordinario traccia un bilancio di fine anno: «La situazione finanziaria è migliorata ma ancora c'è da lavorare, il risanamento aziendale rimane la priorità. Necessario anche regolare i rapporti con l'amministrazione comunale»
Anche quest’anno l’auditorium Atm di via La Farina, in prossimità delle festività natalizie, ha vestito per una giorno i “panni” di luogo di culto. Questa mattina, infatti, è stata celebrata la tradizionale messa di Natale a cui hanno preso parte dirigenti, dipendenti e il sindaco Giuseppe Buzzanca, giunto direttamente da Palermo. Ad occupare le poltrone rosse della prima fila il commissario straordinario Cristofaro La Corte, il direttore amministrativo facente funzione Ferdinando Garufi (assente il direttore Claudio Conte ndr), il direttore esercizio tranvia Domenico Signorelli, lo staff della segretaria generale e commissariale. Duecento all’incirca i lavoratori presenti in sala, altrettanti, forse qualcuno in più, quelli che subito dopo hanno partecipato al buffet organizzato sempre presso la sede di via La Farina, inaugurato dal primo cittadino.
Buzzanca ha approfittato dell’occasione per fare gli auguri di un felice Natale e soprattutto per ringraziare il commissario del lavoro svolto finora per il risanamento aziendale. Una delle questioni più spinose con cui finora La Corte ha dovuto fare i conti (vedi articoli correlati): «La situazione finanziaria dell’Atm – ha dichiarato il dirigente – è migliorata dall’inizio del mio mandato ma non possiamo ritenerci ancora soddisfatti o al sicuro. Ho dato rassicurazioni ai dipedenti per il pagamento della mensilità di dicembre e per la tredicesima, e sono riuscito ad avere il loro appoggio. Va meglio anche sul fronte dei mezzi in circolazione: una sessentina gli autobus, per Natale previste anche delle linee speciali di collegamento, ad esempio con Castanea in occasione del presepe vivente; 9 invece le carrozze del tram più una decima di riserva. Per il 2010 non è da escludere un potenziamento dei servizi».
Un clima più disteso, dunque, quella che sembra respirarsi tra gli uffici dell’azienda trasporti dove c’è però ancora tanto da lavorare: «Per il 2010 ci impegneremo ancora sulla strada del risanamento attraversi il recupero di nuovi fondi da parte del ministero dei trasporti (circa 29 milioni di euro) e tramite alcuni progetti europei. Quel che però ci interessa ottenere – spiega La Corte – è la firma di un nuovo contratto di servizio con il Comune che possa definitivamente regolare i rapporti con Palazzo Zanca: l’Atm non va considerata un “corpo estraneo”, l’Atm – ribadisce – è un’azienda che fa parte dell’amministrazione e che speriamo possa tornare presto ad esserne una voce attiva».
