Nel pomeriggio incontro del comitato intercomunale popolare della fascia tirrenica per decidere le azioni in protesta in caso di mancati cambiamenti da parte della società di trasporto
Non si placano le proteste da parte di sindacati, pendolari, utenti, per le politiche adottate in Sicilia da Rfi. Dopo l’esclusione dalle tabelle orarie di Trenitalia, in vigore dal 13 dicembre, delle stazioni di Villafranca, Rometta e Saponara, e il duro intervento da parte della Cisl, sull’argomento torna oggi il coordinatore del comitato pendolari Giosuè Malaponti. “Basta con i proclami di svolte epocali – annuncia Malaponti – è ora che la politica regionale pensi veramente a produrre risultati concreti ed importanti”.
Numerosi gli interrogativi che il rappresentante rivolge al governo di Palermo, in primis sul fronte della firma del nuovo contratto di servizio fra Fs e regione tanto proclamato ma mai “siglato”: “Perché l’assessore Strano – afferma Malaponti – non ha firmato il Contratto di Servizio il 7 settembre a Roma assieme a tutte le altre regioni d’Italia? Perchè in tutti questi mesi l’assessore Strano non ha voluto, viste le nostre tante richieste, incontrare i Comitati dei Pendolari Siciliani almeno, per capire almeno quali fossero le esigenze primarie per ottemperare ad un trasporto pubblico efficiente ed efficace? Perché l’assessore Strano non è intervenuto a tutela dei cittadini siciliani viste le molte soppressioni di treni dal 19 ottobre sino al 13 dicembre 2009?”.
E si parlerà di trasporto ferroviario anche nel corso della riunione in programma nel pomeriggio al Palacultura “Don Puglisi” di Gliaca di Piraino dove si riunirà il Comitato popolare Intercomunale di rappresentanza delle comunità della fascia tirrenica della provincia di Messina. Un incontro finalizzato alla calendarizzazione di tutte le azioni da intraprendere per il raggiungimento del risultato, ovvero una modifica da parte di Trenitalia secondo “principi utili al quieto vivere sociale e lavorativo dei pendolari”.
