Incontro dei rappresentanti dell'associazione con il presidente del consiglio Previti
L’associazione “L’altra città” guidata dal presidente Caterina Sartori e dall’ex-sindaco Franco Providenti, ha incontrato il presidente del consiglio comunale Previti e i rappresentanti delle commissioni consilieri che si occupano di Protezione Civile, Viabilità, Territorio e Urbanistica e Lavori Pubblici, Antonino Carreri, Domenico Guerrera e Antonio Restuccia, per discutere degli aspetti tecnici e organizzativi inerenti la gestione dell’emergenza relativa ai centri alluvionati.
Nel corso del confronto si è posto l’accento anche in merito all’indivduazione delle potenziali risorse finanziarie alle quali attingere per gli interventi di ripristino dei luoghi. Proprio rispetto all’eventuale recupero di somme da stanziare per la ricostruzione, i componenti de “L’altra città”, di cui fanno parte anche Saro Ansaldo Patti, presidente della Lega Siciliana per le Autonomie Locali della provincia di Messina e l’onorevole Francesco Barbalace, hanno avanzato al Fai (Fondo ambiente italiano) la richieste di fare dei villaggi di Messina sud “luoghi del cuore”. In caso di risposta positiva, come spiegato anche dall’architetto Sartori, sarebbe possibile anche l’intercettazione di finanziamenti pubblici e privati per la tutela, il recupero, la valorizzazione e la fruizione delle aree in questione.
I rappresentanti de “L’altra città” hanno quindi “evidenziato l’importanza di un organico piano di interventi da parte del Comune di Messina, per la messa in sicurezza delle aree colpite dall’alluvione, e l’esigenza che la macchina amministrativa e tecnica dello stesso Comune sia efficacemente coinvolta in tutte le fasi”. Considerata l’articolazione delle questioni e la necessità di seguire con attenzione l’iter dell’emergenza e delle fasi successive, e per le funzioni attribuite al Consiglio Comunale, il “presidente Previti si è quindi impegnato a riconvocare a breve, in una nuova riunione, l’associazione l’Altra Città e i componenti delle relative Commissioni Consiliari e, se necessario tutto il Consiglio Comunale, al fine di proseguire nel percorso di fattiva collaborazione e interazione, avviato”.
(foto Dino Sturiale)
