Stabilito l’avvio della procedura di licenziamento per il dipendente arrestato e costituzione parte civile nel processo
Linea dura da parte dell’Amam nell’inchiesta che vede coinvolto un impiegato già sospeso dal servizio subito dopo l’arresto: avvio della procedura di licenziamento e costituzione parte civile nel processo. Il Consiglio di amministrazione dell’Azienda Meridionale Acque, composto dal presidente Tanino Sutera e dai consiglieri Michele Caudo e Alessandro Arcigli, ieri sera ha deliberato importanti provvedimenti che riguardano Ferdinando Pierri, l’impiegato arrestato il 23 dicembre scorso con l’accusa di concussione.
Senza entrare nel merito dell’inchiesta ed esprimendo la massima fiducia nel lavoro svolto dalla magistratura e dagli investigatori, il Cda, dopo aver preso atto dell’ immediata sospensione dell’uomo effettuata con una determinazione dirigenziale, ha però deliberato alcuni importanti provvedimenti: ha dato mandato al Consiglio di disciplina dell’azienda affinché vengano immediatamente avviate le procedure di licenziamento, manifestando inoltre l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo che scaturirà dall’inchiesta per i danni all’immagine causati dal gravissimo episodio.
Ricordiamo che il dipendente interessato è Ferdinando Pierri (nella foto), sessantunenne accusato di concussione e denunciato da una signora che, dovendo pagare una bolletta di circa 15mila euro per una casa disabitata, aveva consegnato all’uomo, che l’aveva contattata, una busta contenente 2mila euro per “risolvere la questione”.
