L’iniziativa dell’Ordine in seguito all’alluvione: è intitolata a Luigi Costa, ingegnere scomparso il 1 ottobre scorso a Scaletta. A suo nome anche una borsa di studio da 3 mila euro, istituita dalla Consulta regionale
Santi Trovato (nella foto), presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Messina, e Mario Pizzino, consigliere dello stesso Ordine, lunedì 11 gennaio presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri, presenteranno l’Associazione Ingegneri Messina Emergenze civili “Luigi Costa”. Costituita il 27 novembre scorso per iniziativa del Consiglio dell’Ordine, si propone di riunire in una organizzazione di volontariato di Protezione civile tutti gli ingegneri, iscritti all’Ordine di Messina, che intendono fornire il proprio contributo spontaneo, personale e gratuito per lo svolgimento attività di Protezione civile.
L’associazione, si legge in una nota, «è nata sullo slancio dell’impegno profuso da numerosi ingegneri messinesi in occasione dell’alluvione del 1 ottobre scorso e persegue la finalità di operare senza fini di lucro e per fini di solidarietà, con compiti di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di emergenze, calamità naturali o altri eventi similari, nei settori di intervento che afferiscono in modo specialistico alle competenze tecniche e professionali degli ingegneri». L’associazione è intitolata all’ingegner Luigi Costa, tragicamente scomparso proprio il 1° ottobre 2009 a Scaletta Zanclea durante l’alluvione, «per onorarne la memoria e commemorarne il sacrificio».
Alla conferenza stampa, si legge ancora, interverrà anche l’ing. Gaetano Fede, presidente della Consulta regionale degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, per presentare l’iniziativa deliberata dalla Consulta stessa, di intitolare a Luigi Costa una Borsa di studio di 3 mila euro da assegnare, a partire dall’anno accademico in corso, a laureati presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Messina che abbiano svolto Tesi in materia di protezione civile, di opere e di interventi comunque finalizzati a difendere il territorio dal rischio idraulico e da quello sismico, o per elevare il livello di sicurezza delle infrastrutture civili nei confronti dei suddetti rischi.
