Alluvione, vertice interlocutorio tra Lombardo e Buzzanca. Si ricostruirà a Loco Grande, proseguono i rientri a Giampilieri

Alluvione, vertice interlocutorio tra Lombardo e Buzzanca. Si ricostruirà a Loco Grande, proseguono i rientri a Giampilieri

Alluvione, vertice interlocutorio tra Lombardo e Buzzanca. Si ricostruirà a Loco Grande, proseguono i rientri a Giampilieri

martedì 05 Gennaio 2010 - 14:16

La Regione pronta ad anticipare 117 milioni. Si procederà con lavori di somma urgenza per l’area dei dodici appartamenti limitrofi alla ferrovia di Giampilieri e per le strade provinciali. Nuovo appuntamento fra una settimana al Comune. Capitolo rientri: tra ieri e oggi effettuati una trentina di sopralluoghi, problemi per alcune famiglie. Comunicazione dell’ufficio commissariale relativa ai contributi

Si può definire interlocutorio il vertice tenutosi oggi negli uffici del Genio civile tra il presidente della Regione e commissario per l’emergenza Raffaele Lombardo e il soggetto attuatore nonché sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca. Tanto che è già stato fissato un nuovo appuntamento, per martedì prossimo a Palazzo Zanca, per definire quanto oggi non è stato possibile mettere nero su bianco. Al vertice odierno hanno preso parte il nuovo dirigente generale della Protezione civile Pietro Lo Monaco, il suo predecessore Salvo Cocina e gli esperti nominati da Lombardo, Enrico Foti, Michele Maugeri, Nicola Casagli e l’ultimo arrivato, nominato la vigilia di Natale, .

Questi i punti affrontati oggi. Il più importante riguarda il capitolo della ricostruzione: ormai è noto che l’area individuata è quella di Loco Grande, lungo la strada che da Giampilieri conduce a Molino ed Altolia. Oggi è stata approfondita la questione precisando che con la deviazione del corso d’acqua l’area potrà essere recuperata e dunque idonea ad ospitare una cinquantina di appartamenti, come confermato da Lombardo stesso. La regimentazione delle acque verrà effettuata in tempi brevissimi, così come presto verranno demolite le case ritenute da abbattere, con fondi che, in attesa che Roma si svegli, verranno anticipati dalla Regione (oggi Lombardo ha parlato di circa 117 milioni di euro). Un’altra novità è che si procederà con la formula della somma urgenza per i lavori inerenti l’area dei dodici appartamenti limitrofi alla ferrovia di Giampilieri e per quelli relativi alle strade provinciali. E a proposito di strade provinciali, è pronto il progetto per la messa in sicurezza del costone pericolante di Pezzolo, così come quello per la sistemazione dei canaloni lungo i vari torrenti interessati dall’alluvione.

Intanto proseguono, seppur alla spicciolata, i rientri a Giampilieri. In serata si raggiungerà il numero di circa trenta sopralluoghi effettuati tra ieri e oggi: lo scopo è verificare la sussistenza delle condizioni minime di abitualità negli immobili che, seppur all’interno delle aree verdi, presentano ancora alcuni problemi. Quelli più frequenti riguardano le strade d’accesso e dunque la viabilità, nonché i fabbricati di antica costruzione, per i cui abitanti la data di riconsegna andrà necessariamente spostata. Un altro problema riguarda la rete di metano che non è più attiva e i cui lavori richiederanno inevitabilmente un po’ di tempo. In generale, stando alle previsione del responsabile della Funzione 4 della Struttura coordinamento operativo di Giampilieri, Arcangelo Ruffino della Protezione civile regionale, su trenta sopralluoghi solo 6-7 non consentiranno il rientro, che verrà però soltanto posticipato.

Infine registriamo una comunicazione dell’ufficio commissariale del soggetto attuatore agli aventi diritto al contributo per autonoma sistemazione (C.A.S.). L’ufficio comunica che «il codice IBAN deve essere intestato al soggetto avente diritto al contributo C.A.S. .Pertanto, la Tesoreria Enti o la Banca d’Italia non effettuerà pagamenti a soggetti aventi codice IBAN diversi dagli aventi diritto. Si ribadisce, altresì, di non comunicare agli uffici del Soggetto Attuatore codici IBAN di altre persone. Per rendere più snello il pagamento, si consiglia ai soggetti che non sono titolari di conto corrente di richiedere l’utilizzo di carta prepagata dotata di codice IBAN, su cui farsi accreditare le somme dovute». Ricordiamo che, alla data del 31 dicembre, sono stati emessi complessivamente 528 mandati di pagamento: 487 per il contributo per autonoma sistemazione e 41 mandati del contributo economico per le attività produttive e commerciali delle aree evacuate.

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