380 mila euro per la messa in sicurezza di Vallone Canne (Ponte Schiavo). L’impegno di Lombardo per un intervento completo

380 mila euro per la messa in sicurezza di Vallone Canne (Ponte Schiavo). L’impegno di Lombardo per un intervento completo

380 mila euro per la messa in sicurezza di Vallone Canne (Ponte Schiavo). L’impegno di Lombardo per un intervento completo

mercoledì 06 Gennaio 2010 - 22:44

Soddisfatto il presidente del Comitato Uniti per Ponte Schiavo Dario Restuccia che ha incontrato il commissario in occasione della sua ultima visita in riva allo Stretto: «Quei fondi non sono sufficienti ma Lombardo ha dato il suo impegno per la definitiva messa in sicurezza della zona»

I componenti del Comitato cittadino spontaneo “Uniti per Ponte Schiavo” si dicono soddisfatti dei risultati ottenuti dall’ultimo incontro con il presidente Raffaele Lombardo, a Messina lo scorso 5 gennaio, per una soluzione definitiva al problema del dissesto idro-geologico che interessa proprio uno dei villaggi della zona sud.

Un dialogo iniziato lo scorso 30 novembre presso la sede del Genio Civile di Messina, quando il presidente del Comitato Dario Restuccia, a colloquio con Lombardo, ha sottoposto all’attenzione di quest’ultimo la problematica che interessa la zona di vallone Canne. Il commissario, accompagnato dai propri tecnici, ha dunque verificato di persona la situazione dando l’ok per il via ai lavori di sistemazione e messa in sicurezza dell’area, affidandone la direzione al Cas.

A curare i lavori è l’Impresa C. & P. Costruzioni S.R.L. di Barcellona Pozzo di Gotto, il 21-12-2009 e nello stesso giorno è stato aperto il cantiere. L’importo è di 380.000 euro ed a dirigere i lavori è l’Ing. Angelo Puccia del C.A.S. L’intervento, che durerà un paio di mesi, prevede il ripristino della sezione idraulica dell’alveo naturale del torrente a valle e a monte dell’autostrada Me-Ct (che sovrasta il torrente); la pulitura del tombino dell’attraversamento autostradale per entrambe le carreggiate; la sistemazione della scarpata; la realizzazione di vasche di calma a monte del vallone; la realizzazione di gabbionate lungo il corso idraulico ed il posizionamento di una rete paramassi lungo la collina che sovrasta il torrente.

Alcune preoccupazioni sono però state espresse dal presidente del Comitato in occasione dell’ultimo incontro con Lombardo, rispetto alla possibilità che i fondi stanziati garantiscano una sistemazione solo parziale del vallone «dal momento che sarebbero necessari – spiega Restuccia – ulteriori somme per un intervento di sistemazione totale». Il commissario ha dunque dato incarico al nuovo dirigente della Protezione Civile Regionale Lo Monaco ed al commissario del Cas Zapparata, di organizzare una riunione operativa per programmare la definitiva risoluzione del problema.

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