Gli attentatori hanno lasciato anche un macabro messaggio: trovato davanti al bar un Babbo Natale con la testa mozzata
Il racket torna a colpire a Messina. E lo fa in grande stile con un attentato in uno dei luoghi simbolo della città: la galleria Vittorio Emanuele.
Un avvertimento spietato con tanto di simbolismo mafioso. Alle 4,30 qualcuno ha cosparso di benzina la serranda del bar Acca e poi vi ha appiccato il fuoco. Davanti all’esercizio commerciale hanno lasciato un pupazzo di Babbo Natale al quale avevano mozzato la testa mentre con le braccia compie il gesto dell’ombrello. Macabra ironia da parte di chi ha voluto lanciare un messaggio inequivocabile.
Mentre l’incendio divampava, danneggiando anche il pavimento a mosaico restaurato quattro anni fa, gli attentatori si sono allontanati. Adesso le speranze degli investigatori della Squadra Mobile sono riposte nelle immagini registrate dalla telecamera a circuito chiuso della Polizia Municipale, installata all’interno della Galleria Vittorio Emanuele. La scena dell’attentato è stata ripresa ma ora si tratta di riuscire ad identificare i malviventi. Intanto gli investigatori della Mobile hanno sentito i due titolari del Bar Acca che hanno dichiarato di non aver mai subito minacce, intimidazioni o richieste di denaro.
Sul posto, la notte scorsa, sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno trovato una tanica con tracce di benzina ed hanno confermato la natura dolosa dell’incendio.
FOTO STURIALE
