Attivita' industriale in calo di ben 16 mila posti
In Sicilia tra il 2006 e il 2009 nella produzione sono andati perduti 54 mila posti di lavoro. L’attivita’ industriale è calata di 16 mila occupati, l’agricoltura di 21 mila, le attivita’ commerciali di 17 mila unità. Un incremento si e’ registrato soltanto nei servizi per la regolarizzazione di badanti.Siamo davanti ad un dato senza precedenti, con una chiara lettura di allerta occupazionale generale.La nostra terra sembra in uno stato di abbandono da parte delle istituzioni che poco hanno fatto a tutela di una crescita ,anche se minima ,ma soprattutto per dar maggior respiro alle attivita’ siciliane. Nello stesso periodo il Paese ha registrato un lievissimo incremento degli occupati (+0,06 rispetto al -2% della Sicilia).Come potete costatare inversamente proporzionale alla tendenza nazionale; questi dati provengono da un dossier della Cgil regionale sull’andamento dell’economia e dell’occupazione in Sicilia. “La situazione si aggrava sempre più – ha detto la segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio – e se si manterranno le previsioni sul Pil che parlano di 6 punti in meno tra 2008 e 2009 la nostra regione farà un balzo indietro di 10 anni”. Per chiedere interventi contro la crisi la Cgil ha organizzato per sabato a Messina, nell’ambito della giornata di lotta delle regioni del Sud proclamata dal sindacato, una manifestazione alla quale parteciperà il leader nazionale Guglielmo Epifani. Si evidenzia come possibile il rischio che il 50% delle famiglie arrivi alla fascia della povertà relativa (reddito di 1.600 euro mensili per un nucleo di 4 componenti). Ne risentono i consumi, per i quali le famiglie siciliane spendono in media 1.764 euro rispetto ai 3.047 euro del Veneto che ha il primato nazionale.Questi dati oggi rappresentano un segnale serio di attenzione verso quella che è denominata ‘la realta’ siciliana.
