Un medico del Policlinco sarà processao per la morte di un paziente, avvenuta nel 2005. Il processo, che comincerà il prossimo 28 aprile davanti al giudice monocratico Sagone, servirà a stabilire se il dottore Francesco Cucinotta, 46 anni, ha davvero alcune responsabilità nel decesso di Nicola Interdonato. Il pensionato sessantasettenne si è presentato al nosocomio universitario con in malore il il 12 dicembre 2005. Il camice bianco, in servizio al Pronto soccorso, gli somministrò un antidolorifico per i dolori addominali e lo rimandò a casa. Le condizioni di Interdonato, però, peggiorarono e due giorni dopo fu ricoverato d’urgenza al Policlinico per una sospetta perforazione intestinale. Non sopravvisse all’operazione chirurgica.
Le perizie effettuate nel corso dell’inchiesta stabilirono che a causare il decesso è stata la mancata diagnosi effettuata al moment dell’arrivo al Pronto soccorso. Cucinotta è comparso stamane davanti al Gup Giovanni De Marco, che lo ha rinviato a giudizio per omicidio colposo. La famiglia Interdonato è stata assistita dall’avvocato Carmelo Vinci, mentre il medico è difeso dall’avvocato Enzo Grosso.
