L’operazione di controllo che ieri mattina ha condotto Ispettorato del Lavoro, Inps e Carabinieri all’hotel Hilton di Portorosa è scattata in seguito alla denuncia della Fisascat Cisl che, già nei giorni scorsi, aveva segnalato al Prefetto ed alle autorità competenti le irregolarità del grande albergo che si avvaleva del lavoro nero.
“Il blitz di ieri, che sembra avere riscontrato le irregolarità denunciate – sostiene la Cisl – conferma che l’allarme lanciato da tempo merita una dura azione di repressione del fenomeno nel settore. Un fenomeno pericoloso perché la diffusione del lavoro nero e di forme di ricatto occupazionale anche nelle grandi aziende internazionali è la conferma di un allarme sociale che non deve essere più sottaciuto e sottovalutato.
La Fisascat Cisl, infatti, aveva già fatto presente al Prefetto di Messina tale rischio e rammenta che la stessa Hilton, convocata su istanza del sindacato presso l’Ufficio provinciale del lavoro per regolarizzare la posizione dei lavoratori, ha disertato l’incontro sottraendosi al dovere di affrontare la vertenza.
Il blitz anti lavoro nero e il riscontro delle irregolarità – afferma il segretario provinciale della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo – deve servire da monito a quegli imprenditori che pensano di entrare nel mercato con una concorrenza sleale basata sulla riduzione dei costi a scapito dei diritti dei lavoratori.
E’ preoccupante – aggiunge il segretario generale della Cisl di Messina, Maurizio Bernava – che anche le catene multinazionali pratichino illegalità, evasione fiscale e ricatto in un settore strategico per lo sviluppo locale come il turismo.
Adesso come sindacato chiederemo alle istituzioni preposte di garantire che tutti i lavoratori dell’Hilton oggetto di ispezione siano regolarizzati e tutelati nella continuità occupazionale-.
