Presentato stamattina a Palazzo Zanca il catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco. Il Comune ha stabilito di procedere al censimento di tali aree con l’elaborazione catastale, secondo quanto previsto dalla legge 21 novembre 2000 n.353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi- e dell’Ordinanza n.3606 del 28/08/2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla legge regionale 16 del 1996.
Nel corso della conferenza stampa particolare attenzione è ricaduta sull’art 10 della legge n.353 che si occupa di divieti, prescrizioni e sanzioni. Nello specifico il comma uno, non consente alle zone boscate e ad i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco, di avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. E’ inoltre vietata, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive (fatti salvi i casi in cui detta realizzazione sia stata prevista in data precedente l’incendio dagli strumenti urbanistici vigenti) e per cinque anni le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche (salvo specifica autorizzazione del Ministero dell’Ambiente).
I dati parlano da soli, perchè su una superficie complessiva di 21 mila ettari, il territorio di Messina nel 2007, è stato interessato da 32 incendi che hanno colpito oltre tre mila ettari di terreno.
Il Comune ha incaricato l’arch. Manlio Minutoli, dirigente del Dipartimento pianificazione urbanistica-polo catastale sit, che ha illustrato stamane il prospetto con tutte le aree interessate e la composizione del suolo. Oltre al suo lavoro e a quello del gruppo di progettazione a lui legato, vi è stato il necessario coordinamento con i Dipartimenti della protezione civile, e del demanio e patrimonio per gli adempimenti connessi. Inoltre nel corso della preparazione degli elaborati sono state acquisite le cartografie, d’intesa con l’Assessorato regionale all’agricoltura e foreste.
Lo strumento sarà utile per il ripristino dell’assetto ambientale ed idrogeologico dei versanti, soggetti ad erosione ed instabilità a seguito degli incendi verificatesi in zone collinari e montuose. Saranno ora depositati presso la segreteria del Comune per trenta giorni consecutivi gli elenchi dei soprassuoli, nonché copia della deliberazione consiliare corredata degli allegati. Durante tale periodo, chiunque potrà prendere visione e presentare osservazioni da redigere in carta semplice.
Soddisfatto del lavoro svolto il commissario straordinario Gaspare Sinatra, che ha sottolineato come questo piano potrà essere importante anche per prevedere e contrattaccare situazioni che sono evidentemente legate alla speculazione edilizia.
“Contrariamente a quello che si vede negli uffici pubblici, -ha commentato Sinatra- tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto hanno fatto un ottimo lavoro. Grande collaborazione tra tutti i soggetti, anche se le verifiche si faranno tra cinque anni. A breve partiranno alcune campagne pubblicitarie per informare sull’attività, per sensibilizzare i giovani, per ribadire il concetto di difesa del territorio. Inoltre ci adopereremo affinché in queste aree non manchi il controllo, di polizia municipale, provinciale, forestale ed esercito. Ma non mancherà di certo il dialogo con gli altri centri della nostra provincia-.
