Ombre sulla gestione economica ed organizzativa dell’Aias. L’OrSa chiede l’intervento del Prefetto

Ombre sulla gestione economica ed organizzativa dell’Aias. L’OrSa chiede l’intervento del Prefetto

Ombre sulla gestione economica ed organizzativa dell’Aias. L’OrSa chiede l’intervento del Prefetto

martedì 09 Febbraio 2010 - 10:47

Il sindacato porta alla luce una serie di problemi che incidono sulla qualità del servizio e sul ritmo dei lavoratori

La segreteria regionale dell’Orsa scende in campo per denunciare la situazione poco chiara all’interno dell’azienda che gestisce il servizio di assistenza agli spastici.

Come scrive il sindacato in una nota inviata al Prefetto, Francesco Alecci, e per conoscenza al presidente dell’Aias nazionale, Francesco Trovato, “l’A.I.A.S sez. di San Filippo del Mela, servizio sociale di notevole importanza, ha purtroppo al suo interno non pochi problemi che si ripercuotono sulla qualità del servizio e sul ritmo di vita dei lavoratori”.

Pur avendo l’A.I.A.S due impianti di riferimento, uno a Messina, in via Rotonda Tremestieri, e uno a San Filippo del Mela, c.da Donnamiata – evidenzia nel documento l’OrSa – dal 1° settembre 2009 l’azienda, costringe, quotidianamente, gli autisti che lavorano sul territorio di Messina, a prendere in consegna il mezzo a San Filippo del Mela e a tornare in città per prelevare gli utenti e portarli nella struttura del Mela.

Di conseguenza – scrive il sindacato- i lavoratori percorrono la stessa tratta per otto volte al giorno con non poco sperpero di denaro pubblico, aggravio del fattore fatica e buona pace del Testo Unico sulla Sicurezza.

L’Orsa si chiede, quindi, “quale sia il motivo per cui l’ente decide di non sfruttare totalmente la struttura di Messina ( la distanza tra le due stazioni logistiche è di circa 50 km), ancora attiva, e gravare l’azienda di ulteriori costi”.

Il timore del sindacato è che “dietro tutto questo ci siano interessi poco chiari con l’unico fine di rendere il servizio economicamente non sostenibile e favorire l’esternalizzazione del trasporto. Sembrerebbe – si legge nel documento – che questa determinazione sia stata presa in seguito ad alcune vicende interne all’azienda e prenda i connotati della persecuzione, ignorando, così, il fine sociale dell’ente.

Questa situazione- fanno sapere dall’Orsa – è già stata denunciata agli organi preposti e risulta che l’U.P.L di Messina avrebbe dovuto trasmettere tutta la documentazione al Prefetto e all’Ispettorato del Lavoro.

Per andare a fondo alla vicenda, il sindacato che “ ha già richiesto un incontro all’azienda, la quale ha però lasciato inevasa la missiva” chiede al Prefetto “di convocare le parti per chiarire una situazione che prende connotati estremamente ombrosi”.

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