In conferenza stampa il d.g. Domenico Chiofalo fa chiarezza sui rapporti con il Gruppo HSL. La società milanese non riconosce alcun contratto di sponsorizzazione con l’USD Camaro e in una nota fa sapere che Pier Carlo Barberis si è “illecitamente qualificato come legale rappresentante e/o direttore generale del Gruppo-
Dopo il batti e ribatti della scorsa settimana, non si placa in casa Camaro l’amarezza per i mancati introiti che sarebbero dovuti arrivare attraverso il contratto di sponsorizzazione siglato con il Gruppo HSL. Un accordo che, sulla carta, avrebbe dovuto fruttare alla società peloritana 110 mila euro, una somma significativa per allestire una compagine in grado di ambire alla vittoria del massimo campionato regionale.
“Il Camaro si è distinto negli anni per una gestione oculata e per aver sempre onorato gli impegni con i propri tesserati – ha affermato il d.g. Domenico Chiofalo – e naturalmente senza il contratto di sponsorizzazione stipulato in estate con l’HSL, di cui il dott. Pier Carlo Barberis si presentò come direttore generale, non avremmo mai assunto oneri oltre le nostre possibilità”.
Un’analisi schietta e puntuale che ricostruisce il complicato iter dell’ennesima vicenda calcistica in salsa nostrana. In agosto la stipula del contratto secondo il quale l’HSL avrebbe gestito l’immagine dell’USD Camaro Messina, prevedendo il versamento di una rata da 30 mila euro e due da 40 mila euro. Ad oggi, dopo cinque mesi ed oltre metà campionato, sono stati corrisposti come parziale acconto soltanto due assegni per complessivi 20 mila euro. Nel frattempo, ai primi di dicembre, il dott. Barberis aveva contattato il sodalizio messinese proponendo di rimodulare il contributo dai 110mila pattuiti a 70mila euro, proposta per altro solo verbale e mai ratificata.
“Premetto che per noi non si tratta semplicemente di una tempistica non rispettata” – ha precisato Chiofalo – “la questione è diventata ben più seria quando dopo aver sollecitato al pagamento l’HSL tramite il nostro legale ci siamo visti recapitare una lettera da parte dell’azienda milanese che disconosce la stipula di qualsivoglia contratto di sponsorizzazione con l’USD Camaro”. Nella nota inviata ai dirigenti peloritani, infatti, si legge che questi “sono sfortunatamente incappati nel sig. Barberis, illecitamente qualificatosi come legale rappresentante e/o direttore generale del Gruppo”.
Davvero un colpo di scena che ha spiazzato i presenti nella sala stampa dello stadio Celeste. A questo punto diventa tutto da verificare: non solo la reale validità dell’accordo, ma anche la natura dei due assegni circolari finora conferiti al Camaro e regolarmente “timbrati” HSL. Intanto la società del Presidente Chiofalo fa quadrato e lancia un appello alle forze economiche ed istituzionali della città: -siamo aperti a nuovi sostenitori, passione e impegno nel sociale sono le nostre credenziali-.
