Reggina incredibilmente derubata dal Torino: al Granillo terza sconfitta consecutiva

Reggina incredibilmente derubata dal Torino: al Granillo terza sconfitta consecutiva

Reggina incredibilmente derubata dal Torino: al Granillo terza sconfitta consecutiva

domenica 28 Marzo 2010 - 13:58

Il portiere Marino (due clamorose papere) e un arbitraggio scandaloso determinano il risultato finale (1-2 per i granata) in una partita letteralmente dominata dagli amaranto

Il Torino vola al terzo posto, la Reggina sprofonda al penultimo. I granata si proiettano verso la serie A, gli amaranto tremano per l’incubo di una clamorosa retrocessione in Lega Pro. E’ quanto emerge dal risultato del posticipo della 32° giornata di serie B, ancora una volta all’ora di pranzo, tra due squadre che l’anno scorso militavano in serie A, che hanno investito tantissimo costruendo due vere e proprie -corazzate- con l’intento di tornare subito nel calcio che conta, ma che invece hanno poi vissuto una stagione disastrosa. Solo nelle ultime settimane il Torino si è ripreso, nonostante la rivoluzione di gennaio quando sono partiti i giocatori più quotati, sostituiti da elementi dal nome non certo eclatante, e in quest’incredibile campionato i serie B si ritrova nelle primissime posizioni di classifica certamente senza meritarlo.

Ma chi merita in questa serie B? Lecce a parte, che è ormai in fuga pur senza brillare, questa stagione in cadetteria è una delle più incredibili di sempre. E mentre Sassuolo, Cesena, Ancona e Cittadella rischiano di salire in serie A, con il Crotone vicinissimo alla zona play-off, invece Reggina, Mantova, Vicenza e Frosinone stanno sprofondando in serie C. Chi retrocederà? La Salernitana è già con un piede e tre quarti in Lega Pro, ma le altre due?

E chi salirà in serie A? Anche questo modestissimo Torino potrebbe riuscirci.

Torniamo al Granillo: Reggina-Torino alle 12:30 della domenica delle palme, dopo l’ora legale (è praticamente come se si giocasse alle 11:30) vede un vero e proprio dominio amaranto. Nei primi 25 minuti la Reggina colpisce una traversa con un fantastico Carmona, costringe il portiere avversario Sereni (d’altra categoria!) a un paio di interventi prodigiosi su Brienza, e poi passa con Valdez. Continua a dominare la gara, sfiora il raddoppio e non deve mai preoccuparsi in fase difensiva vista l’inconsistenza avversaria. Eccezionale dominio del tandem TedescoCarmona a centrocampo.

Nella ripresa stesso copione: la Reggina controlla la gara, sfiora il raddoppio in più occasioni finchè ecco servita la frittata. Al 24° su un pallone assolutamente innocuo, Lanzaro si fa anticipare di testa da Bianchi che sfiora appena al limite dell’aria verso la porta. Sembra tutto tranquillo, ma il portiere, Marino, non è tra i pali. Era uscito verso il pallone senza però la convinzione di poterlo raggiungere, e rimane a metà strada. La palla ‘spizzata’ da Bianchi è lentissima, ma si dirige verso la porta. Marino prova a recuperare, potrebbe farcela, quei pochi secondi sembrano un’eternità e lo stadio rimane col fiato sospeso, ma l’altissimo portiere reggino è ancor più lento del pallone e non ce la fa. Lo stadio è incredulo, mugugna contro il portiere mentre il Torino festeggia il pareggio senza mai aver tirato in porta, nella prima azione in cui era riuscito (con un lancio lungo) a entrare nell’area avversaria.

A quel punto la Reggina non ci sta, e si butta a capofitto in avanti. Entrano Vigiani e Bonazzoli al posto di due applauditissimi Rizzato e Pagano, e all’80° Tedesco si conquista un clamoroso calcio di rigore che però l’arbitro Romeo (con cui la Reggina ha sempre perso, tre volte su tre!), pur piazzato vicinissimo, non concede. E poco dopo nega un altro nettissimo calcio d’angolo agli amaranto, assegnando la rimessa dal fondo al Torino: proprio da quell’azione si consuma l’ennesimo pasticcio del portiere amaranto Marino, che su una punizione da posizione defilata di Garofalo, calciata forte ma sul primo palo (quello del portiere), si fa ‘bucare’ consentendo agli ospiti di portarsi in vantaggio.

Siamo all’82°. Breda manda nella mischia anche Montiel, che però tira male due calci piazzati dal limite dell’area: dopo lo 0-1 col Modena e il 2-4 col Lecce, per la Reggina è stata la terza sconfitta consecutiva tra le mura amiche.

Al termine della gara, con la squadra in silenzio stampa, ha parlato solo il Presidente Foti che, anche stavolta, ci ha messo la faccia: -E’ un momento difficile della storia della Reggina. In 24 anni in questa società ho avuto tantissime gioie, pochi dispiaceri. Chiedo a tutti di avere la forza, di dare ognuno un piccolo contributo in un momento così difficile, perchè noi siamo nelle condizione di poter ripagare. Nelle vittorie è facile esaltarsi e sentirsi grandi, bisogna sentirsi grandi nei momenti in cui le cose non girano per il verso giusto. Sono convinto, guardando i miei giocatori negli occhi, che presto arriveranno delle risposte e mi auguro che anche la gente, il pubblico, nei limiti del consentito, senza chiedere cose straordinarie, possa, anche da lontano, trasmettere un minimo di amore nei confronti di questa società-.

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