Dai sindacati si leva un grido unanime: “Situazione catastrofica nella nostra provincia”
“Nella provincia di Messina i tagli operati dal governo si sono tradotti in numeri catastrofici”. Lo sottolineano le segreterie provinciali di FLC Cgil – Cisl scuola – Uil scuola – Snals Confsal – Gilda Unams che affermano come oltre, ai circa 1000 posti sottratti lo scorso anno, “per il 2010/2011 se ne aggiungeranno altri 700” di cui 415 giàquantificati per il personale docente (172 alla primaria, 62 alla secondaria di I grado e 181 alla secondaria di II grado) e “circa 300, ancora non definiti, per il personale ATA.”
“Gli effetti per le scuole sono pesantissimi – hanno scritto in un volantino distribuito tra i lavoratori – non è stato garantito il tempo pieno richiesto dalle famiglie con una riduzione di quello già esistente; si èdeterminata una condizione di soprannumero diffuso nei vari ordini e gradi di scuola; nella Primaria scompariranno del tutto i posti di lingua straniera; si ridurrà la qualità dei servizi tecnici e amministrativi; non sarà garantita l’accoglienza e la vigilanza degli alunni; si formeranno classi numerose con una pluralità di alunni disabili, ai quali non saranno assicurate le ore di sostegno necessarie; si licenzieranno in tronco i precari storici; ci saranno zero euro per il funzionamento delle scuole”.
FLC Cgil – Cisl scuola – Uil scuola – Snals Confsal – Gilda Unams esprimono forte dissenso nei confronti delle politiche di smantellamento della scuola pubblica statale messinese, e chiedono l’immediato ritiro dei tagli del personale docente e ATA, un piano straordinario di immissione in ruolo su tutti i posti vacanti, il rispetto delle scelte delle famiglie in ordine al tempo scuola, la garanzia della qualità e della funzionalità del servizio, il rispetto delle norme sulla sicurezza, gli stanziamenti finanziari per il funzionamento delle scuole.
I sindacati della Scuola hanno proclamato la mobilitazione della categoria e indetto delle giornate di sensibilizzazione. Si inizia mercoledì alle11.00 all’ITI -V. TRENTO- di Messina e alle 17,30 con un incontro pubblico aperto a famiglie, studenti, associazioni, movimenti, Istituzioni locali e partiti politici presso la scuola Manzoni di Messina. Il 20 maggio è prevista invece la manifestazione regionale con presidio presso la sede della Presidenza della Regione.
