La manovra finanziaria e il federalismo al centro dell'assemblea generale della Cisl

La manovra finanziaria e il federalismo al centro dell’assemblea generale della Cisl

La manovra finanziaria e il federalismo al centro dell’assemblea generale della Cisl

lunedì 19 Luglio 2010 - 07:15

All'appuntamento di mercoledì 21 presenti anche la segretaria nazionale Annamaria Furlan e il segretario provinciale Tonino Genovese

La manovra finanziaria, il Federalismo e il ruolo strategico che il territorio potrà o dovrà assumere. Questi i temi che verranno affrontati nel corso dell’assemblea generale della Cisl di Messina, convocata per mercoledì 21 luglio dalle ore 9,30 presso l’Auditorium Mons. Fasola. “A noi – spiega il segretario provinciale Tonino Genovese – interessa capire come il territorio messinese dovrà attrezzarsi e

adattarsi alle nuove disposizioni. Dobbiamo capire se sarà penalizzato o

potrà tornare a essere propulsivo”.

La Cisl di Messina ritiene che il momento attuale impone a tutti una vera

assunzione di responsabilità e il coinvolgimento di tutta la classe dirigente.

“La manovra economica – spiega Genovese – si è resa necessaria nel quadro degli accordi europei per contenere il debito pubblico. Ma se non sarà accompagnata da serie politiche di eliminazione di sprechi e di utilizzo razionale delle risorse, metterà a rischio il sistema di welfare con conseguenti minori servizi erogati ai cittadini e mancanza di politiche di investimenti, pregiudicando così anche il processo di attuazione del federalismo nel Paese”.

Del ruolo di Messina e della sua provincia nel processo di trasformazione in atto se ne discuterà nel corso dell’Assemblea Generale alla quale parteciperanno anche la segretaria nazionale confederale Annamaria Furlan e il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava. “Contro gli effetti sociali della manovra correttiva nazionale – afferma il segretario regionale Maurizio Bernava – in Sicilia sono necessarie poche priorità d’azione su cui il governo possa aprire il confronto con sindacati e imprese-.

La Cisl lancia la proposta di un patto sociale attorno a tre grandi assi: lo sviluppo dell’economia; la semplificazione e l’ammodernamento della macchina politico-amministrativa con la riprogrammazione dei fondi Ue e nuove politiche per infrastrutture ed energia; e la riorganizzazione delle politiche sociali con il decollo dell’integrazione socio-sanitaria, la medicina del territorio e la creazione di fondi ad hoc per povertà e non autosufficienti.

-Chiediamo una svolta radicale contro le logiche di sperpero e cattivo uso delle risorse pubbliche. E dopo la manovra correttiva del governo nazionale – spiega Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia – vogliamo contribuire con un ventaglio di proposte al cambiamento della società. Anche perché la politica troppo spesso si avvita su se stessa ignorando i bisogni della collettività. È questo il senso della mobilitazione-.

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