Le osservazioni del Ministero sono arrivate dopo i 60 giorni concessi dalla legge, ma Cda e Senato accademico hanno comunque deciso di accoglierle. Ecco cosa suggeriscono da Roma
Il prolungamento di un anno concesso al mandato del rettore Francesco Tomasello e a quello di tutti gli altri organi elettivi dell’Ateneo è legittimo. Il Miur non solleva obiezioni in merito e lascia passare la proposta di modifica dell’art. 57 dello Statuto universitario, suggerendo però al contempo un piccolo ‘aggiustamento’ in corso.
Il Ministero ha, infatti, chiesto ai vertici accademici di integrare il provvedimento, ammettendo la possibilità di eventuali ripensamenti: in pratica, entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto rettorale relativo alla modifica statutaria, il 50% + 1 degli elettori presenti nei vari organi elettivi beneficiari della proroga di 12 mesi potranno chiedere di rivalutare la scelta di Senato accademico e Cda di modificare l’articolo 57. Con questo suggerimento, il Miur ha deciso, di fatto, di non decidere sul merito dell’atto e passare la palla ai rappresentanti del mondo accademico messinese, che potranno così agire -democraticamente- senza imposizioni dall’alto.
Le osservazioni del Ministero sono arrivate dopo i 60 giorni concessi dalla normativa vigente , ma Cda e Senato accademico hanno comunque acconsentito ad accoglierle. Anche perché è obiettivamente difficile ipotizzare che la maggioranza assoluta degli elettori che siedono nei vari organi elettivi decida autonomamente di avviare una battaglia per rinunciare ad un anno in più di ‘potere’.
Ricordiamo che la proposta di modifica dell’art. 57 era stata approvata dal Senato accademico nella seduta del 30 Aprile e ratificata in quella del 17, consentendo che il suddetto articolo venisse così completato: -in vista di una riforma organica del presente Statuto ed allo scopo di far fronte ai gravosi impegni richiesti dalla sua attuazione, i mandati in corso aventi carattere elettivo,compresi quelli del Collegio dei revisori dei conti e del Nucleo di valutazione di Ateneo, sono prolungati di una anno”. Accolto il ‘consiglio materno’ del Miur, l’art. 57 sarà adesso ulteriormente modificato ed integrato con quanto proposto e suggerito da Roma.
