Unime, "l'importanza di riconoscere la violenza in e offline"

Unime, “l’importanza di riconoscere la violenza in e offline”

Redazione

Unime, “l’importanza di riconoscere la violenza in e offline”

sabato 09 Maggio 2026 - 18:21

Approfondimento sugli aspetti giuridici, psicologici e sociologici presso l'Università di Messina

MESSINA – L’8 maggio, si è svolto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina il webinar interdisciplinare “Mental Health Awareness – Riconoscere la violenza in e off-line. Aspetti giuridici, psicologici e sociologici”, promosso anche dal Dipartimento Biomorf e dall’Aipg (Associazione italiana di psicologia giuridica) Sicilia.

L’iniziativa, dedicata in particolare agli studenti universitari, è stata molto partecipata e ha rappresentato un significativo momento di confronto tra discipline diverse, accomunate dall’esigenza di comprendere in maniera più ampia e consapevole i fenomeni della violenza contemporanea, nelle loro manifestazioni tradizionali e digitali, con particolare attenzione all’impatto dei social network e degli ambienti online nella costruzione delle relazioni, dei linguaggi aggressivi e delle dinamiche di sopraffazione.

Dopo l’introduzione e il coordinamento scientifico di Maria Rosaria Muscatello (docente di Psichiatria) e Alberto Randazzo (docente di Diritto costituzionale e pubblico), sono intervenuti Francesco Pira (docente di Sociologia della comunicazione), Simona Raffaele (docente di Diritto penale), Melania Mento (docente di Psicologia clinica) e Antonio Tramontano (studioso dei fenomeni politici e sociali).

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i profili criminologici e penalistici della violenza, gli effetti psicologici delle relazioni abusive e delle dinamiche manipolative, nonché il ruolo della comunicazione digitale nella diffusione, amplificazione e normalizzazione di comportamenti aggressivi, con particolare attenzione al tema della violenza di genere e alle nuove forme di esposizione e vulnerabilità connesse agli spazi virtuali.

Tutti i relatori hanno inoltre sottolineato il valore profondo dell’interdisciplinarità quale strumento indispensabile per leggere fenomeni complessi che non possono essere interpretati attraverso un unico sapere. Il dialogo tra diritto, psicologia, sociologia e studio della comunicazione è stato indicato come un elemento essenziale non solo per comprendere meglio le diverse forme della violenza, ma anche per mettere le rispettive competenze scientifiche al servizio della prevenzione, della consapevolezza e del contrasto alla violenza di genere e alle sue molteplici manifestazioni.

Ha seguito i lavori la prof.ssa Orsolya Lukacs (Essex University), esperta di psicoanalisi e intelligenza artificiale, Visiting Professor presso Università di Messina.

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