Prevista “ una lieve rimodulazione delle tasse delle fasce medio -alte, con incrementi annui contenuti”
Filo diretto tra il rettore Francesco Tomasello e gli studenti dell’Ateneo peloritano, con un messaggio preciso per coloro che hanno presentato autocertificazioni dei redditi non veritiere.
Con una lettera inviata via e-mail , il rettore fa innanzitutto presente che le risorse finanziarie destinate agli Atenei italiani saranno oggetto di “una drastica riduzione” che non potrà non avere ripercussioni sul bilancio dell’Università di Messina, oggi “in perfetto equilibrio”.
“Non è intendimento dell’Ateneo – si legge nel documento – aumentare le tasse bensì aumentare e migliorare i servizi agli studenti. Tuttavia, essendo emerso che su un campione di 300 studenti le autocertificazioni sul reddito, secondo verifiche effettuate dall’Agenzia delle Entrate, contengono errori per difetto, gli studenti medesimi sono invitati a rivedere, entro il 31 ottobre prossimo, le autocertificazioni a partire dall’anno accademico 2006/2007 ed emendarle, per evitare che, in caso di errori non corretti, l’Università di Messina debba procedere a termini di legge-. La lettera si chiude con la considerazione che la comunicazione va considerata come una sollecitazione avente lo scopo di “proteggere gli studenti da ogni possibile conseguenza”.
Ma intanto, in attesa e nella speranza che chi trasgredisce la legge regolarizzi la propria situazione, l’amministrazione universitaria ha previsto “ una lieve rimodulazione delle tasse delle fasce medio -alte, con incrementi annui contenuti, a cui corrisponderà un incremento qualitativo dei servizi in atto fruiti dagli studenti”.
Insomma, a pagare saranno ancora una volta gli studenti onesti.
