Entro fine mese sarà firmato il protocollo d'intesa tra Cusi, Cus Messina e l'Ateneo peloritano. Il rettore Tomasello ritiene «indispensabile» anche il coinvolgimento delle istituzioni locali per accogliere le circa 10 mila persone che arriveranno in riva allo Stretto. Già contattato Buzzanca e nei prossimi giorni toccherà a Ricevuto
Per due settimane la città di Messina sarà teatro dei Giochi universitari 2012.
Il commissario straordinario del Cus Messina, Sergio Cama, promette “un rilancio dello sport universitario” ed annuncia che “per la prima volta è stata assegnata a Messina l’organizzazione del Campionati Nazionali universitari (CNU) previsti per il 2012”. Lo ha deciso il Consiglio federale del CUSI (Centro universitario sportivo italiano).
L’evento coinvolgerà ben 50 Università e farà sbarcare in riva allo Stretto circa 10.000 persone.
Dopo le Universiadi del 1997, Messina si prepara, quindi, a vivere un altro appuntamento di grande rilievo sportivo, ma con inevitabili risvolti positivi anche in altri settori. Primo tra tutti quello del turismo. Le circa diecimila presenze attese saranno un toccasana per una città con velleità turistiche, mai concretamente consolidatesi nonostante le potenzialità generosamente ogfferte da madre natura e le migliaia di croceristi che ogni a anno approdano a Messina.
“Siamo di fronte ad evento straordinario, lo dicono i numeri,- commenta con orgoglio il rettore dell’Università di Messina Francesco Tomasello(nella foto), il quale non solo fa sapere che il protocollo d’intesa tra Cusi, Cus Messina e l’Ateneo peloritano sarà firmato entro fine mese ma annuncia anche un accordo successivo con Comune e Provincia. “Il coinvolgimento delle istituzioni locali sarà indispensabile per garantire un’adeguata ricettività alle miglia di persone che giungeranno a Messina per partecipare da protagonisti – atleti e dirigenti – o assistere da spettatori ai Giochi universitari, i quali hanno per noi la stessa importanza che avrebbero le Olimpiadi”.
–Ho già contattato il sindaco Giuseppe Buzzanca – continua Tomasello- e mi affiderò a lui per avviare forme di collaborazione con gli imprenditori locali che operano nel settore turistico -alberghiero . Quella del campionati Nazionali universitari è un’opportunità unica, di cui si avvantaggerà non solo l’Università ma l’intera città”.
Il rettore è pronto a cercare anche l’appoggio ed il sostegno della Provincia regionale. “Nei prossimi giorni – afferma- chiamerò personalmente il presidente Nanni Ricevuto ”.
I giochi universitari, che si sono recentemente disputati in Molise, includono circa 15 discipline, tra cui : atletica, tennis, pallacanestro, calcio, pallavolo, scherma, baseball, tennistavolo, nuoto.
Tra meno di due anni e per 15 giorni consecutivi, Messina si trasformerà in capitale dello sport universitario, catalizzando su di sé l’attenzione dell’intero paese. L’auspicio è che le tre più importanti istituzioni della città – Università, Comune e Provincia -, lavorino in sinergia fare di questo evento sportivo il volano di sviluppo turistico e, dunque economico, per Messina, studiando un efficace piano di rilancio in grado di invogliare anche solo una piccola parte di quei 10 mila ‘visitatori’ a tornare in riva allo Stretto.
