Gli "Amici della Biblioteca" tra libri, eventi e sociale: "Un luogo reale contro la bolla digitale"

Gli “Amici della Biblioteca” tra libri, eventi e sociale: “Un luogo reale contro la bolla digitale”

Giuseppe Fontana

Gli “Amici della Biblioteca” tra libri, eventi e sociale: “Un luogo reale contro la bolla digitale”

domenica 10 Maggio 2026 - 09:44

Tra sodalizi con altre realtà culturali, aperture alla città ed eventi, l'associazione cresce e punta ad accogliere sempre più gente: "C'è chi vuole rompere con la bolla digitale"

MESSINA – Da quasi un anno alcune decine di ragazze e ragazzi stanno animando la biblioteca “Tommaso Cannizzaro”, che ha sede all’interno del PalaCultura sul viale Boccetta. Si tratta dei giovani dell’associazione “Amici della Biblioteca T. Cannizzaro”, realtà nata poco più di un anno fa e che, un evento alla volta, ha acceso i riflettori su un luogo che punta a diventare un piccolo centro culturale. A oggi sono una ventina gli associati, ma gli eventi arrivano a convogliare diverse decine di partecipanti. E crescono anche i follower sui social (qui la pagina Instagram).

Com’è nata l’associazione Amici della Biblioteca

“Amici della Biblioteca Tommaso Cannizzaro è un’associazione di promozione sociale – ha spiegato Chiara Piras, una delle fondatrici della realtà culturale -. Ci siamo costituiti poco più di un anno fa. Tutto è nato dalla volontà mia e di Carmelo Arnò, che oggi è presidente dell’associazione. Dopo aver svolto insieme il servizio civile in biblioteca, abbiamo deciso di continuare a promuovere e valorizzare questo spazio culturale coinvolgendo i volontari degli anni passati e altri ragazzi che frequentavano la biblioteca come utenti. Abbiamo iniziato a promuovere le attività della biblioteca e degli spazi annessi, come la Galleria d’arte moderna o il Museo di Vara e Giganti. In più la nostra attività principale ci porta a garantire l’apertura il sabato mattina. Questa è la nostra attività principale”.

Gli eventi del sabato mattina e le collaborazioni

E ancora: “Prima l’apertura del sabato mattina non era prevista. Ora organizziamo anche iniziative per dare un po’ di vita alla biblioteca, con l’obiettivo di renderlo un vero centro culturale. Spesso collaboriamo con altre realtà messinesi, proprio per unire le community”. Tra queste collaborazioni, una delle più apprezzate dell’ultimo periodo è stata con Alice Scimone e il Silent Reading Club. Lo speed date letterario, ad esempio, si è tenuto proprio in biblioteca diverse settimane fa.

“Psiche in Serie” e il prossimo appuntamento

Amici della Biblioteca organizza anche un incontro mensile, “Psiche in Serie”. Piras ha spiegato: “Abbiamo iniziato due mesi fa ed è un appuntamento che abbiamo pensato per parlare di cinema e letteratura. È un gruppo di lettura e durante l’incontro a partecipare è anche uno psicologo. Con lui trattiamo alcuni aspetti della psicologia in base ai temi scelti. Abbiamo parlato di Harry Potter e poi distopia, ora ci sarà il terzo per il Maggio dei Libri”. Il prossimo evento sarà il 23 maggio alle 17, come sempre aperto al pubblico. Tra le attività di questi mesi, l’associazione è stata anche in Piazza Cairoli al mercatino di Natale, per pubblicizzare le varie iniziative e la stessa biblioteca.

Il bilancio dopo un anno

Chiara Piras ha proseguito guardando a questo primo anno di attività: “All’inizio volevamo avvicinare i giovani e la nostra fascia d’età alla biblioteca, che è un ambiente molto vivo anche se può sembrare di no. Ci sono sempre novità ed è molto curata, in tanti la frequentano. Il nostro obiettivo iniziale era portare più ragazze e ragazzi. A un anno di distanza dico che è andata meglio del previsto. Siamo contenti che in tanti abbiano scoperto questo spazio e speriamo che gli orari vengano ampliati, così da crescere ulteriormente. La cultura non sempre viene sponsorizzata, ma deve essere centrale in una comunità e anche nella nostra”.

Cosa servirebbe alla cultura

Parlando a tutto tondo dell’impatto della cultura in città, ha poi aggiunto: “Ci sono tante piccole realtà come la nostra o come il Silent Reading Club gestite da chi è spinto soltanto dalla passione. Sono attività che promuovono la cultura e sono fondamentali, perché senza questi piccoli fuocherelli forse non ci sarebbe quasi nulla. Ma è importante avere un sostegno maggiore da parte delle istituzioni perché venga valorizzata di più la cultura. Cosa servirebbe? Sicuramente più finanziamenti. La biblioteca andrebbe curata e gestita meglio, ma anche incentivi per avvicinare i giovani alla cultura. Magari agevolazioni di qualche tipo. E parlo di ogni tipo di cultura, che sia la letteratura, la musica, il cinema”.

Il messaggio: “Siamo aperti a tutti”

In fine un messaggio: “Siamo un’associazione aperta a ogni fascia d’età e a tutti. Chi vuole unirsi è sempre il benvenuto. La biblioteca è un luogo speciale ed è un luogo di aggregazione, anche se spesso non viene visto così. Con queste iniziative abbiamo visto che in tanti cercano un posto in cui incontrarsi dal vivo con altre persone e scappare da questa bolla digitale che si è creata nel tempo. Invito tutti a venire a conoscere noi, altre persone e la biblioteca. Bisogna aprirsi agli altri, soprattutto in un periodo come questo in cui si tende a chiudersi in se stessi”.

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