Buzzanca presenta il completamento della procedura di mobilità interna per i contrattisti del Comune. Ferlisi: «Le carenze però sono ancora tante».
Non si risolveranno tutti i problemi d’organico che affliggono il corpo di polizia municipale, ma i 28 nuovi agenti che da oggi rafforzano la squadra del comandante Calogero Ferlisi rappresentano una boccata d’ossigeno. Erano tutti schierati alle spalle del sindaco Giuseppe Buzzanca quando stamani, a Palazzo Zanca, è stato ufficializzato il completamento della procedura di mobilità interna, che permetterà l’avvio dell’attività, a tempo pieno, dei contrattisti della categoria C, per lo svolgimento delle funzioni di agenti della polizia municipale. Tutti andranno per strada e tutti hanno superato le visite mediche. «Sappiamo quanto bisogno c’è di rafforzare la polizia municipale – ha affermato Buzzanca – d’altronde da quattro anni esiste un commissario per l’emergenza. C’è una collaborazione piena tra l’amministrazione comunale e la polizia municipale, ma serviva un incremento perché è necessaria l’attività sul territorio, come la lotta alla criminalità e alla prostituzione».
Soddisfatti l’assessore alla Mobilità, Melino Capone («E’ una vittoria essere riusciti a portare a compimento questo bando») e il comandante Ferlisi: «E’ un importante ingresso di risorse umane che, voglio specificarlo, verranno destinate esclusivamente alla viabilità. Ci attendiamo ulteriori immissioni, col concorso prefettizio per 20 agenti e la mobilità da altri corpi di polizia municipale. L’emorragia c’è, un decreto assessoriale prevede 1108 unità, la pianta organica comunale 640, noi invece abbiamo 380 unità, di cui un terzo ha patologie che li rendono inabili all’impiego per strada. Possiamo garantire solo 150 agenti per la viabilità, ed è il massimo che possiamo fare. Ma voglio dire che gli impiegati negli uffici fanno un lavoro preziosissimo, finiamola di dire che hanno delle colpe, sono stati visitati più volte e sono sempre risultati idonei». La boccata d’ossigeno c’è stata dunque. Anche per i 28 contrattisti, che così hanno raggiunto le 36 ore lavorative. Mica male.
