L'associazione di volontariato “L'Aquilone” porta avanti il progetto di “mareterapia” per disabili

L’associazione di volontariato “L’Aquilone” porta avanti il progetto di “mareterapia” per disabili

L’associazione di volontariato “L’Aquilone” porta avanti il progetto di “mareterapia” per disabili

sabato 16 Ottobre 2010 - 00:42

“Un ponte tra i due mari.....oltre ogni barriera”, il nome del progetto dove saranno protagonisti soggetti con disabilità mentali a bordo di un'imbarcazione di 20 metri

Assistenza, aiuto, rimozione delle barriere culturali e dei pregiudizi sulla vita e sulle attività quotidiane dei portatori di handicap, queste le “mission” dell’Associazione di volontariato “L’Aquilone” che, tramite le potenzialità del web come siti internet, facebook, youtube e creando un’ottima rete di associazionismo, mostra alla cittadinanza le attività di volontariato svolte: coinvolgimento dei disabili nel mondo dell’arte, pittura, scultura, teatro.

Principale fra le attività svolte, in corso e previste, il progetto di mareterapia “Un ponte tra i due mari…..oltre ogni barriera”, portato avanti sin dal 2006 dall’impegno dell’associazione di volontariato “L’Aquilone” e del suo presidente Rosario Lo Faro, in collaborazione con il dipartimento salute mentale dell’ASP 5 Messina “Centro Camelot” su dirigenza medica del dott. Matteo Allone e l’A.N.F.A.S.S. di Patti.

Trasmettere informazioni sulle problematiche sociali, far acquisire la consapevolezza dei disagi esistenti in ambito territoriale e quindi concretizzare il progetto portando in mare soggetti con disabilità mentali al fine di fondersi in un set naturale di attività come la scoperta dei sistemi di navigazione e sicurezza in mare, la pesca, la pulizia delle acque in segno del senso civico in armonia con l’ambiente. Le attività si svolgeranno a bordo di un’imbarcazione di 20 metri adeguatamente equipaggiata che solcherà gli ambienti naturali dei due mari che bagnano la provincia messinese, il Tirreno e lo Ionio, rendendoli fruibili anche a coloro che vivono condizioni importanti di disagio fisico e realizzando concretamente un ponte sociale che consentirà ai portatori di handicap di conoscere le bellezze paesaggistiche del messinese, immergendosi in un importantissimo percorso di “mareterapia”, utile alla crescita personale dei partecipanti e fondamentale come trattamento psicoterapeutico educativo aggiuntivo, finalizzato all’individuazione di un maggiore equilibrio nei rapporti con le altre persone.

Gioseè Venuto

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