Obiettivo dell’incontro: iniziare a «ridisegnare un nuovo modello produttivo» per Messina
Messina New – fucina d’idee per la Tua città – con la collaborazione di ZDA, Messina per Maregrosso, Movimento Consumatori del Sud ed i Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, domani alle ore 17.00, presso il salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, presenterà un nuovo progetto di sviluppo cittadino da sottoporre ai politici Messinesi per accelerare il processo di rinascita di Messina.
Al convegno “AmiAmo Messina, città che risorge” diversi saranno i relatori tutti uniti da un filo conduttore: la filosofia del far bene e presto.
«Alcuni Angeli, attualmente presenti in città per festeggiare il nostro Santo Natale – scrive il Presidente di Messina New Francesco Tiano – ci hanno dato la forza di mettere su carta dei progetti di sviluppo del territorio, nettamente in controtendenza a quelli attualmente ipotizzati dai nostri politici, che se accettati dalla collettività, riteniamo possano, in un breve periodo, determinare la rinascita del territorio Messinese. L’idea progettuale è stata sviluppata attraverso un Business Plan ed è corredata da apposite opportunità finanziarie».
Cittadini comuni, professionisti del settore edile, della finanza, dell’ economia, del commercio, dell’artigianato e del turismo, si uniranno per ridisegnare un nuovo modello produttivo e lo fanno per amore della propria città e per dare una possibilità concreta ai propri figli di rimanere legati al loro territorio.Una delle idee che verranno lanciate durante il convegno è quella di “Messina Città Albergo”. Idea che nasce dall’esigenza di costruire e realizzare maggiori opportunità ed iniziative, tendenti a favorire la crescita occupazionale ed economica del territorio.
«Buona parte della provincia di Messina ed in particolare la città dello stretto – si legge nel comunicato di Messina New – è turisticamente spenta, causa la scarsa ricettività e una quasi inesistente programmazione turistica. Infatti, sia le Amministrazione Pubbliche Comunali che il settore privato, non investono nel settore per carenza di strutture. Ma si sa che Messina ed i suoi centri minori hanno un bel paesaggio ed una buona cucina e possono costruirsi una propria dimensione ricettiva capace di apportare economie , imporsi sui mercati stranieri e determinare ricchezza attraverso l’indotto. Il settore Turistico, quindi, è una risorsa che non deve essere assolutamente trascurata, perché sa apportare sviluppo e ricchezza.
Interessante sarà la parte riguardante il progetto di struttura per la nautica da diporto, ideato da Salvatore Lagalia, che consiste principalmente nel recuperare la vocazione Turistica dell’area di Ortoliuzzo e rivalutare l’economia sociale dell’area intera, divenendo fulcro strategico di collegamento marittimo tra le Isole Eolie e l’area Etnea, senza interferire con il globale ecosistema costiero e biocenosi, anzi presiede al ripascimento della costa attraverso la realizzazione di una stazione di pompaggio e del Terminal Croceristico».
Durante il convegno verrà, inoltre, lanciato l’idea progettuale per la zona Falcata di Piero Adamo e la cittadella dello svago di Filippo Clementi, quest’ultima da realizzarsi a Maregrosso, che diventerebbe così un’ area attrezzata, all’interno del previsto parco verde urbano
« Il sostegno allo sviluppo economico può essere incentivato dalle agevolazioni finanziarie previste dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie. Le opportunità non mancano, basta solo saperle cogliere” è ciò che sostengono le sorelle Daniela e Maria Lorena Totaro che nel corso del convegno illustreranno le principali leggi di riferimento che contribuiscono a finanziare il settore: turismo, industria e servizi, commercio, artigianato, agricoltura, sociale, femminile e giovanile.
Particolare risalto darà Giuggio Armone ai beni culturali seppelliti e calpestati anziché resi fruibili all’offerta turistica.
All’interno del dibattito non verrà trascurata neanche la tutela delle comunità faunistiche tipicamente legate all’ambiente terrestre (habitat specie-specifìche) e l’esame degli impatti che la realizzazione delle opere può determinare. E verrà discusso anche il sistema crocieristico che coinvolge un ampio ventaglio di settori – turistico, armatoriale, marittimo e portuale, finanziario, assicurativo, i cantieri navali e tutti i servizi a terra logistici e per i passeggeri .
I dati statistici ed economici parlano chiaro. Molti indicatori dicono che Messina non ha parametri di sviluppo e prospettive di crescita sociale-economica. Ma non ci vogliono i dati per dirlo.
Il messaggio di questo convegno, quindi, può riassumersi nel tentativo di alcuni cittadini, professionisti, imprenditori e rappresentanti di civiche associazioni, di lanciare un’idea per uno sviluppo possibile.
«Non ci convince l’industria – sostiene Michele La Torre – non ne siamo capaci, con il commercio ed i servizi, e con il reddito da pubblico impiego, non si crea nuova ricchezza .Bisogna incrementare il c.d. Pil del nostro territorio, e l’unica via possibile è quella delle attività ricettive, turistiche e culturali. Paradossalmente Messina, che non ha una tipicità nel suo Dna produttivo, può crearla da zero. E’ questo l’obiettivo del convegno, una sfida da lanciare all’attuale classe politica».
