Da lunedì nuove forme di protesta contro la Riforma Gelmini, recentemente diventata legge
I rappresentanti del Museo del Fango e del Genio Civile hanno incontrato stamattina gli studenti ed i ricercatori, in protesta, dell’Ateneo peloritano.
Presso i locali di Via A. Saffi, sede del Genio Civile, ma anche sede provvisoria del Museo di arte contemporanea, l’Ingegnere capo, Gaetano Sciacca, e il maestro, Michele Cannaò, hanno ospitano i giovani studenti e ricercatori messinesi in protesta.
L’incontro di oggi è stata l’occasione di aprire il museo alle forze giovani e attive della nostra città, ma anche di confrontarsi su temi importanti e strettamente collegati della sicurezza, della legalità e della cultura. Alla riunione odierna seguiranno altre iniziative: senza una cultura nel e del territorio non può esserci quel senso, necessario e indispensabile, di legalità che costituisce il fondamento essenziale per la sicurezza degli abitanti e del loro territorio.
Intanto da lunedì, finite le festività natalizie riprenderà la mobilitazione contro la Riforma Gelmini, diventata legge dopo l’approvazione da parte del Senato.
«Da lunedì – ci spiega Mariella Fori, ricercatrice – ci riuniremo per ricompattare le forze dopo le vacanze di Natale. Assumeremo forme di protesta divrese rispetto a quelle assunte sino ad oggi, ma la nostra mobilitazione andrà avanti».
La Foti annuncia , infine, che anche nel secondo semestre molti ricercatori proseguiranno lo sciopero bianco della didattica.
FOTO DINO STURIALE
