Riqualificare la via Vittorio Emanuele per trarre maggiori vantaggi dal crocerismo

Riqualificare la via Vittorio Emanuele per trarre maggiori vantaggi dal crocerismo

Riqualificare la via Vittorio Emanuele per trarre maggiori vantaggi dal crocerismo

martedì 11 Gennaio 2011 - 10:32

L’associazione “Art.1- Autonomia e Libertà” pronta a presentare un progetto al Consiglio comunale e provinciale

Riqualificare la via Vittorio Emanuele per sfruttare al meglio il crocerismo. E’ questo l’obiettivo del progetto dell’ associazione “Art.1- Autonomia e Libertà”.

“La nostra associazione – scrivono in un comunicato Alessandro La Cava e Dino Oteri – in linea con le prerogative dello statuto, ha elaborato un progetto per la riqualificazione della via Vittorio Emanuele che distribuirà al Presidente del Consiglio comunale Pippo Previti ma anche a tutti i consiglieri comunali e provinciali. Il progetto rappresenta una buona occasione per ridare dignità ad una città che per molti anni ha subito il peso di una classe politica incapace di programmare un rilancio serio e concreto dell’economia locale (la dimostrazione è la recente graduatoria di gradimento degli amministratori sul sole24ore”.

“Siamo assolutamente convinti – continuano il presidente ed il vice-presidente delll’associazione – che il crocerismo a Messina può rappresentare una vera svolta oltre chéc una fonte alternativa di ricchezza per il rilancio economico-turistico della città. Non si può pensare di sprecare questo flusso turistico lasciandolo andare su percorsi alternativi alla città. Dobbiamo fare uno sforzo di volontà mettendo insieme tutte le categorie interessate,dalle associazioni di commercianti all’autorità portuale passando per le istituzioni comunale e provinciale,per definire strategie,percorsi e soluzioni precise e dettagliate che mirano prevalentemente al rilancio di questa nuova economia. E’ inconcepibile continuare a pensare alle vetrine che oggi affacciano sulla cortina del porto,come i retrobottega dei negozi che affacciano sulla via Garibaldi.”

“E’ inconcepibile – scrivono ancora La cva e Oteri – continuare a non pensare al pilone come elemento catalizzante l’attenzione dei turisti.

Il crocerismo è certamente una grande risorsa in termini di ritorno d’immagine gratuito e se solo l’ 1% di questa gente (450 mila presenze nel 2010)rimane affascinata dalla nostra terra, torna negli anni come turista. Questa considerazione,in termini pratici, ci porta a ritenere che un impegno “SERIO E CONCRETO” nel settore potrebbe dare ,nel giro di pochi anni,almeno 300 -400 nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto. Questo è l’obiettivo che tutti insieme dobbiamo raggiungere”.

In questa ottica, l’associazione “Art. 1 – Autonomia e Libertà” ha elaborato “un’ idea che può rappresentare una base sulla quale poter lavorare al fine di ottenere lo sviluppo di una nuova economia basata sul turismo”.

Il presidente Alessandro La Cava ricorda che, ai in cui sedeva a palazzo Zanca come consigliere comunale, aveva presentato, in occasione dell’approvazione del Piano Urbano della Mobilità come primo firmatario un emendamento votato all’unanimità, , nel quale si chiedeva all’amministrazione comunale lo studio di fattibilità di un tunnel sotterraneo che collegasse la parte prospiciente la dogana con il tratto in prossimità della piazza Unione Europea al fine di poter rendere definitivamente pedonale la via Vittorio Emanuele riconsegnando ai messinesi quello che negli anni’50 ha rappresentato il salotto buono della nostra città: il porto”.

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