Per il rappresentante di quartiere sarebbe necessario attuare una task force tra Comune, IACP, Polizia Municipale e forze dell’ordine
Sulla questione dell’emergenza abitativa interviene il consigliere della terza circoscrizione Libero Gioveni. Per il rappresentante di quartiere, soprattutto alla luce degli ultimi fatti che hanno visto protagonisti gli abitanti di Fondo Fucile che per protesta hanno occupato lo svincolo di Gazzi, è necessario procedere ad un serio e capillare censimento dei tanti alloggi sfitti in città. “Perché, infatti, chiedere, o addirittura “elemosinare” alloggi ai privati – afferma Gioveni – quando la soluzione (giusto per restare in tema) la si ha in casa? Non si contano, infatti, o per meglio dire, “non si conterebbero più” gli alloggi sfitti di Comune e IACP vuoti o inutilizzati se solo ci fosse qualcuno che si occuperebbe di andarli a scovare. Già, perché i classici “furbastri” di turno che risultano residenti in alloggi popolari ma che di fatto vivono altrove o che hanno acquistato casa con un prestanome, ce sono eccome”.
Per il consigliere, l’amministrazione comunale, quindi, di concerto con l’IACP, dovrebbe cominciare a fronteggiare in modo deciso le emergenze abitative anche sotto questo versante, cercando di riappropriarsi di tutti gli alloggi sfitti attraverso controlli incrociati a tappeto su tutto il patrimonio immobiliare, colpendo tutti coloro che abbandonano le proprie abitazioni per i più disparati motivi. Sarebbe insomma necessario istituire una task force formata da Comune, IACP, Polizia Municipale e forze dell’ordine, che attraverso un’energica e sinergica azione di monitoraggio su tutti gli alloggi riesca a quantificarne e a verificarne la disponibilità per le tante famiglie che ancora, nonostante tutto, rimangono fiduciose in lista d’attesa.
