Ad evidenziarlo sono i consiglieri di minoranza: “Solo lunedì scorso, con determina dirigenziale, è stata indetta la gara per l’affidamento dei lavori
ROCCALUMERA – “Non sono bastati cinque anni all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Argiroffi, per la redazione del progetto e fare eseguire i lavori di ripristino dei muri d’argine e risagomatura dell’alveo dei torrenti Allume, Sciglio e S. Nicola, mettendo a rischio il finanziamento erogato nel 2012”.
Ad evidenziarlo sono i consiglieri di minoranza (Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente e Antonino Scarci), spiegando che “solo lunedì scorso, con determina dirigenziale, è stata indetta la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, per un importo di 150mila euro.
“Occorre rammentare che il sindaco – incalza il capogruppo Rita Corrini – individuato come responsabile dell’attuazione dell’intervento in oggetto nonché quale massima autorità locale di protezione civile, non ha avuto cura di seguire l’iter facendo adottare tempestivamente tutti i provvedimenti necessari ed idonei per assicurare l’esecuzione di un’opera così importante per la salvaguardia della pubblica incolumità.
Mentre tanti altri Comuni inseriti nello stesso programma di interventi hanno già da molto tempo eseguito i lavori – prosegue l’esponente della minoranza – l’Amministrazione di Roccalumera ha avuto un atteggiamento di noncuranza attestato dalla corrispondenza e dai solleciti della stessa Protezione civile”.
In una nota congiunta dei consiglieri di opposizione viene scritto che “a seguito dell’autorizzazione del 16 settembre 2015 a conferire incarico all’esterno, il Comune ha inviato lo schema di determina solo il 14 novembre 2016, dopo aver fatto scadere i termini dell’ordinanza previsti per il il 10 luglio del 2016. Oltre un anno per redigere uno schema di determina. E non è un caso che tale invio avviene solo dopo una nterrogazione della minoranza del 22 giugno di quello stesso anno.
Questa trascuratezza amministrativa – chiosano i consiglieri di minoranza – ha causato delle lungaggini burocratiche che hanno portato a dare incarico all’esterno solo il 4 ottobre del 2017 . Non è affatto un caso, inoltre, che la discussione dell’interrogazione del 22 giugno 2016 sia avvenuta in Consiglio il 29 novembre del 2017”
Ad avviso di Corrino “la minoranza ha fatto la propria parte, ha costantemente seguito la vicenda ed ha continuamente sollecitato lo sviluppo dell’iter procedurale. Auspichiamo, per il futuro, che l’Amministrazione comunale e la maggioranza consiliare attenzionino per tempo e con disponibilità le nostre proposte, fatte con spirito costruttivo e collaborativo e nell’interesse della sicurezza dei propri concittadini”.
