“Io non costringo, curo”: è l’appello lanciato dalla Cgil per la campagna di sensibilizzazione sul testamento biologico

“Io non costringo, curo”: è l’appello lanciato dalla Cgil per la campagna di sensibilizzazione sul testamento biologico

“Io non costringo, curo”: è l’appello lanciato dalla Cgil per la campagna di sensibilizzazione sul testamento biologico

giovedì 14 Aprile 2011 - 13:51

Stamattina conferenza stampa indetta dalla FP CGIL e dalla FP CGIL Medici, sabato raccolta di firme davanti ai presidi ospedalieri

Il testamento biologico e il “Fine vita nel nostro paese “ al centro della conferenza stampa della FP CGIL e della FP CGIL Medici . Il Parlamento ,entro la fine del mese, si appresta ad approvare il disegno di legge Calabro’ dal titolo “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”. La FP CGIL e la FP CGIL Medici hanno quindi deciso di promuovere la campagna di sensibilizzazione pubblica attraverso la sottoscrizione dell’ appello “io non costringo, curo”. «Le due sigle sindacali promuovono la campagna perché il tema attiene al lavoro che viene svolto dai Medici dagli operatori sanitari – dichiarano Clara Crocè Segretario generale della FP CGIL , Carmelo Pagana segretario del settore e Attilio Andriolo della FP CGIL Medici- ma soprattutto ai diritti dei cittadini che consideriamo fondamentali nel nostro agire quotidiano».All’incontro di stamattina, che si è tenuto presso la sede della Cgil hanno partecipato infermieri, terapisti, medici ma soprattutto gli operatori che lavorano nei servizi di emergenza , nelle rianimazioni, dei vari presidi ospedalieri, Papardo-Piemonte, Taormina ,Milazzo , Barcellona , Sant’agata Militello.

«Medici e operatori che lavorano nei servizi dove sono ricoverati i cittadini in stato vegetativo hanno aderito all’appello – continuano Crocè e Andriolo – ciò significa che in chi è quotidianamente in contatto, c’è coscienza che bisogna lasciare libertà di scelta del trattamento sanitario al cittadino. La legge in discussione obbliga anche a chi , coscientemente ha messo per iscritto che non vuole essere costretto, all’idratazione e all’alimentazione forzata. Tutto ciò è palesemente contrario alle normative vigenti in materia , alle norme deontologiche e agli accordi internazionali. Noi crediamo al contrario che si debba costruire un sistema che possa vedere medici e operatori sanitari , agire in scienza e coscienza in alleanza terapeutica, per accompagnare i pazienti in percorsi di cura consapevoli – concludono Crocè Adriolo e Pagana- e informarli nel rispetto delle diversità e dell’intima volontà di ognuno. Alla persona assistita dev’essere garantita la dignità e la decisione finale. Pretendiamo che il confronto venga sgombrato dall’ideologia e che la scienza possa essere liberata dai condizionamenti e che la vita delle persone non diventi oggetto di un confronto fra posizioni contrapposte».

Il Segretario Generale della Camera del Lavoro Lillo Oceano, presente alla conferenza stampa, ha sottolineato l’importanza di garantire ai cittadini «l’applicazione dell’art. 32 della costituzione , la libera scelta del trattamento sanitario e la garanzia che le leggi dello stato non possano in alcun modo violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. I medici e gli operatori sanitari non vogliono una legge che costringa a mantenere in vita con tecnologie straordinarie o sproporzionate chi ha deciso di rifiutarle in modo consapevole».

Sabato mattina, dalle ore 9,30 alle ore 12,00, prenderà il via la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa davanti ai presidi ospedalieri di Papardo –Piemonte- Ospedale di Taormina, Milazzo, Barcellona e Sant’agata Militello.

Foto Sturiale

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