Dopo un girone di ritorno disastroso la compagine jonica torna alla vittoria nella partita più importante. Lo 0-1 di Emanuele vale la salvezza
Il Taormina torna a vincere nella partita che conta di più, quella che vale una stagione. E poco importa che di fronte ci fosse un Belpasso rimaneggiato a causa delle squalifiche rimediate nell’ultima “battaglia” di Trecastagni. Gli jonici non sono messi meglio, privi degli attaccanti di peso, visti gli infortuni di Cirino Russo e di Borbone. Praticamente, a fare reparto davanti c’è il solo Alex Randazzo, classe ’93. La formula dei playout edizione 2011 concede alla squadra meglio piazzata in classifica solo il vantaggio di giocare in casa. Poca cosa per squadre come Belpasso e Taormina, che non possono esattamente contare su tifoserie organizzate. E così la paura di esporsi troppo e prendere gol genera un primo tempo contratto, con le squadre che raramente si affacciano dalle parti della porta avversaria. Ci riesce meglio il Belpasso, ma senza nessuna conclusione che possa davvero impensierire Sanfilippo. Cresce invece alla distanza il Taormina, che al minuto 27’ produce la prima palla-gol della partita: percussione di uno scatenato Catania sulla destra e cross in mezzo sul quale Randazzo arriva un attimo in ritardo. Altri tre minuti e al termine di un’azione insistita dei peloritani in area belpassese la palla schizza ancora verso Catania, che però ciabatta a lato. Stessa destinazione per una conclusione da fuori di Dardanelli.
La ripresa è più scoppiettante. Sul calcio d’avvio Suriano cerca di sorprendere Sanfilippo fuori dai pali: il portiere recupera la posizione ma non si fida della presa e preferisce mandare in angolo. Pochi minuti ancora ed è Mazzaglia a chiamare alla parata a terra il numero uno biancazzurro. Al 59’ il Taormina passa: Caruso crossa, Emanuele colpisce dal primo palo, palla sotto le gambe di Di Benedetto e Taormina con un piede in Eccellenza. Ma non è finita, perché ancora Suriano, in posizione più che dubbia, avrebbe sui piedi la palla del pareggio, ma aspetta troppo a concludere e si fa recuperare dalla difesa. Col Belpasso sbilanciato alla ricerca del pari, il Taormina potrebbe raddoppiare in contropiede, ma le conclusioni dalla distanza di Caruso prima e di Sturiale poi trovano le risposte incerte ma efficaci del portiere di casa. L’ultima occasione capita sui piedi di Catania, tutto solo davanti a Di Benedetto ma capace di tirargli addosso. Cresce il nervosismo, ma a quel punto a beneficiarne è solo il Taormina, che porta a casa match, partita e incontro.
Il tecnico Santo Giuffrida, dopo un lungo silenzio stampa, può finalmente sfogarsi: “E’ stato un anno travagliato – spiega – Se andiamo vedere come avevamo iniziato e come abbiamo finito avremo una buona sintesi di quello che è successo. Ma è tutto bene quel che finisce bene. Preparavamo questa gara da tre settimane, sapevamo che il Belpasso sarebbe stato aggressivo, che non ci avrebbe fatto giocare, e sapevamo che dovevamo sfruttare qualche calcio da fermo, e così è stato. Sono contento per i ragazzi e faccio a tutti loro un in bocca al lupo per il prossimo anno”.
Il presidente Paolo Antonante: “I ragazzi hanno finito il loro lavoro, e hanno fatto il loro dovere – spiega il massimo dirigente peloritano, diretto negli spogliatoi a prendersi la sua dose di acqua e spumante – Si è sofferto tanto, ma è stata una soddisfazione. Abbiamo centrato l’obiettivo della stagione, mantenere la categoria per organizzarci meglio. E’ stato il primo anno, e abbiamo commesso qualche errore. Ripartiremo la prossima stagione con l’esperienza accumulata quest’anno, con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, e non come quest’anno, con una salvezza strappata all’ultima partita. Già abbiamo qualche idea, ci siamo riuniti diverse volte. Insomma, adesso tocca a noi”.
