Con una lettera inviata al sindaco Buzzanca e al presidente della Provincia Ricevuto, la Fim Cisl protrae lo stato di agitazione e torna a chiedere l’attivazione di un tavolo di concertazione
I dipendenti di Feluca sono nuovamente sul piede di guerra. «Da cinque mesi – si legge in un comunicato della Fim Cisl – i lavoratori della società che gestisce i servizi di rete civica del Comune non ricevono lo stipendio e nonostante le rassicurazioni profuse pubblicamente da entrambi i soci di parte pubblica, Comune e Provincia, si assiste all’ennesimo inaccettabile ritardo». «Comune e Provincia – spiega Antonino Alibrandi, segretario generale Fim Cisl Messina – devono provvedere ad adottare i rispettivi adempimenti necessari alla soluzione della vertenza Feluca. Abbiamo chiesto più volta l’attivazione di un Tavolo di concertazione stabile per garantire la più tempestiva e legittima soluzione della vertenza e concordare il piano di rilancio aziendale, ma non vi è stato alcun minimo interesse in questo. Il Tavolo tecnico è urgente anche per stabilire un rapido piano di rientro dai debiti».
Il sindacato sottolinea, inoltre, che « non è ulteriormente tollerabile, né umano, etico o lecito pretendere che i 17 lavoratori di Feluca S.p.A., già vessati e provati da una situazione di crisi che investe la società da oltre 3 anni, continuino a prestare il servizio pubblico di Rete Civica solo a proprie spese, senza futuro, senza certezze e fuori da ogni legittima conduzione di questa vicenda». La Fim Cisl, con una lettera inviata al sindaco Giuseppe Buzzanca e al presidente della Provincia Nanni Ricevuto hanno protratto lo stato di agitazione dipendenti, che domani mattina effettueranno un sit-in al Comune dalle ore 9.30.
