D'Alia: inutile il decreto Matteoli per rideterminare l'ambito portuale

D’Alia: inutile il decreto Matteoli per rideterminare l’ambito portuale

D’Alia: inutile il decreto Matteoli per rideterminare l’ambito portuale

mercoledì 08 Giugno 2011 - 15:46

MESSINA, 8 GIU – Interrogazione urgente del capogruppo dell’Udc al Senato Gianpiero D’Alia al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli il quale, secondo notizie di stampa locale, sarebbe pronto a firmare un decreto per rideterminare l’ambito portuale di Messina, escludendo dalla circoscrizione territoriale dell’Autorità portuale i 144 mq della zona falcata del porto cittadino.

“Il decreto – spiega D’Alia – rientrerebbe nell’obbligo dell’amministrazione di ottemperare al giudicato del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia, intercorso nelle vertenze tra l’Autorità portuale e l’Ente porto della città dello Stretto. Tuttavia le sentenze del Cga non definiscono la questione della titolarità statale o regionale delle aree della zona falcata del porto. Anzi, a seguito sempre della sentenza, si è instaurato, ed è pendente al Tribunale di Messina, un giudizio di opposizione dell’Autorità portuale alla richiesta di consegna delle aree da parte dell’Ente”.

“Inoltre – ricorda il capogruppo centrista a Palazzo Madama – la questione della titolarità degli spazi demaniali della zona falcata è già stata affrontata e risolta con il protocollo d’intesa del 2004, firmato da Regione Sicilia, Autorità Portuale, Ente regionale autonomo portuale di Messina, Università di Messina, Cnr Itae di Messina ed il Consorzio Asi, in perfetta aderenza alle indicazioni postume contenute nella sentenza del Cga e contro proprio la richiesta di consegna avanzata dall’Ente porto. Le aree ,infine, per la presenza della fortificazione seicentesca della Real Cittadella, sono soggette al vincolo della Soprintendenza regionale per i Beni culturali. Pertanto, il punto franco nelle aree assegnate all’Ente porto non è realizzabile”.

Un commento

  1. Tiriamo fuori con un bel restauro le fortificazioni,sfruttiamo le belle strutture esistenti, al momento appannaggio dei militari, per realizzare alberghi e ristoranti, facciamo approdi per il diporto creando migliaia di posti di lavoro, ridiamo a Messina la zona storica che ha dato il nome alla città.
    Messina appartiene ai messinesi non ad una regione che taglia e favorisce in modo lampante Palermo:Catania.
    Personalmente sento molto forte l’identità con i reggini dello Stretto.
    Nessuna identità con con Catania e Palermo città lontane ed estranee

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